Più volte in questi anni abbiamo rimarcato che il rendimento dei laziali a Salerno era stato tutt'altro che soddisfacente. Fatta eccezione per Alessandro Tuia, infatti, nessuno è riuscito ad aprire un ciclo pluriennale con la maglia granata e in tantissimi sono stati "scartati" dalla stessa Lazio ripartendo dalle categorie inferiori senza fare una carriera chissà quanto entusiasmante. La Salernitana, dal 2011 ad oggi, ne ha tesserati molti, purtroppo con risultati assai deludenti: solo Perpetuini e forse Mendicino hanno lasciato un buon ricordo tra i tifosi contribuendo alla risalita del cavalluccio marino nel calcio che conta, tutti gli altri hanno meritato fischi, striscioni di contestazione e panchine. Come dimenticare, tanto per fare un esempio, Enrico Zampa, arrivato a Salerno al termine di una lunghissima trattativa, ex capitano della Primavera della Lazio, ma praticamente mai capace di fare la differenza e ricordato soltanto per gli innumerevoli 4 in pagella collezionati. Stesso discorso per i vari Sbraga, Iannarilli, Berardi, Ricci, Adeleke, Emmanuel, Denè, Prce, Pollace, Tounkarà e Ikonomidis, cui ritorno in estate è stato bocciato dalla dirigenza per l'atteggiamento avuto due anni fa in occasione della finale play out contro il Lanciano, quando l'estroso esterno offensivo preferì partire per aggregarsi alla sua nazionale. Per Strakosha vale un discorso a parte: sarà pur vero che in A sta dimostrando di essere un portiere affidabile e di grande prospettiva, ma a Salerno ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare anche a causa della pessima gestione operata da Torrente tra i pali.
Quest'anno, finalmente, le cose stanno andando diversamente. Pur attraversando un momento di forma precario, Joseph Minala è diventato ormai un titolare inamovibile e sarà sempre ricordato per il gol segnato al Partenio al 96', un giorno speciale per un ragazzo umile, innamorato della tifoseria e capace di dentrare nella storia. Rendimento soddisfacente anche per Alessandro Rossi, un predestinato che Lotito ha dirottato a Salerno convinto di mettere a disposizione di Bollini un talento pronto ad esplodere in una piazza così importante. La doppietta contro il Bari è da calciatore vero, la sua cattiveria agonistica da veterano ha già fatto stropicciare gli occhi a diversi addetti ai lavori, la sensazione è che, giornata dopo giornata, potrebbe conquistare definitivamente una maglia da titolare a scapito di Bocalon e Rodriguez. Finalmente in vetrina anche Marius Adamonis, determinante ieri così come con l'Ascoli e probabilmente superiore al collega Radunovic. Dopo anni, dunque, le prime scelte del settore giovanile biancoceleste stanno arrivando a Salerno e chissà che a gennaio Lotito non possa riservare a Colantuono qualche altra sorpresa....
Gaetano Ferraiuolo
