Primo ko casalingo. Marini bestia nera dei granata

Tre legni in una gara: non accadeva dal 2013. Quando Rossi perse col Foggia alla penultima

Salerno.  

Come ogni settimana, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone una serie di statistiche e curiosità relative alla partita giocata dalla Salernitana. Alcuni dati risultano particolarmente allarmanti, altri inducono a guardare al futuro con un pizzico di ottimismo, ripartendo magari dall'angolo amarcord: già nel 1997, infatti, i granata avevano perso contro il Foggia alla penultima giornata del girone d'andata, sappiamo tutti come sia andata a finire quella stagione. Ecco, comunque, le curiosità nel dettaglio:

-maledizione Foggia alla penultima; anche nel 1997 i satanelli regalarono un dispiacere alla torcida granata imponendosi per 2-0 sugli unici due tiri in porta, con gol di Chianese su rigore molto dubbio e Franceschini. Il migliore in campo fu il portiere rossonero Flavio Roma, determinante il almeno sei occasioni. Per la cronaca a fine stagione il Foggia retrocesse e la Salernitana vinse il campionato da capolista

-3 legni; l'anno scorso e due anni fa la Salernitana ha primeggiato in cadetteria per numero di pali e traverse colpite, anche in questa stagione le cose non sono cambiate e la sfortuna sembra essersi accanita con i granata. Signorelli, Sprocati e Rossi si sono imbattuti nell'avversità della dea bendata, situazioni di gioco che avrebbero potuto cambiare il destino di una partita persa davvero in modo incredibile e immeritato. L'ultima volta che la Salernitana colpì tre legni nella stessa gara è storia del maggio 2013: si giocava col Gavorrano, protagonisti furono Zampa e Gustavo. Nel 1997, invece, accadde nella sfida con il Verona: traversa e palo di Artistico e Di Vaio dagli undici metri, incrocio scheggiato da Ricchetti con un cross sbagliato

-maledizione Marini; pur avendo arbitrato bene e senza commettere grossi errori, l'arbitro laziale si conferma una bestia nera per la Salernitana, mai vittoriosa con uno dei fischietti meno stimati dalla torcida granata. Anche in tempi recenti erano arrivati pesanti ko casalinghi: nel 2013 fu il Prato ad espugnare l'Arechi rovinando il Natale ai tifosi, nella stagione successiva blitz del Lecce e primo ko interno dopo una lunga striscia di risultati utili consecutivi

-imbattibilità addio; la Salernitana interrompe una lunga serie di risultati positivi casalinghi perdendo per 3-0 contro il Foggia. L'ultima sconfitta era datata primo maggio, fu il Frosinone ad imporsi per 3-1 ponendo fine al sogno play off dei granata. Quest'anno, invece, anche la Ternana era riuscita a segnare tre reti all'Arechi. I satanelli hanno espugnato Salerno dopo 31 anni. Per la seconda volta quest'anno, inoltre, la Salernitana non ha segnato in casa: era successo contro l'Ascoli, il match si concluse 0-0

-Colaflop; il nuovo allenatore ha esordito in casa con una sconfitta. In passato, da subentranti, era successo a Varrella (0-1 col Vicenza), Mutti (1-2 con l'Ascoli, anche in quel caso prima di Natale), Grassadonia (1-3 con il Gallipoli di Mounard e Calil), Perrone (0-1 con il Grosseto, a segno l'attuale centrocampista granata Ricci sotto la Sud) e Bollini (1-2 con il Carpi). Vittorie importanti, invece, per Oddo, Sonetti, Cuoghi, Bellotto, Brini, Perrone (nel 2012) e Gregucci, pareggi per Cagni, ancora Gregucci (2004, 0-0 col Toro), Brini (2008), Cari e Menichini. 

-problema attacco; appena sei reti per Riccardo Bocalon in 18 apparizioni, 14 delle quali senza timbrare il cartellino. Un dato, però, potrebbe essere confortante: Coda aveva fatto peggio due anni fa (appena 4 reti in 20 gare) e leggermente meglio l'anno scorso (8, quanti quelli di Bocalon contando la coppa Italia)

-media spettatori; anche ieri meno di 9mila tifosi sugli spalti, il girone d'andata si chiude esattamente con 100mila presenze e una media di 10mila a partita. Salerno è quinta nella classifica del pubblico, a pari merito con il Frosinone che però ha giocato le prime tre gare in campo neutro ad Avellino

Gaetano Ferraiuolo