Tra poche ore la Salernitana giocherà la sua ultima sfida del 2017, in un “Barbera” quasi desolato, contro una squadra, sì capolista, ma non schiacciasassi come ci si poteva aspettare ad inizio stagione. Lo scontro non è sicuramente semplice, e se ci si mette che la Salernitana ci arriva per l’ennesima volta tutta incerottata, allora la parola “impresa” potrebbe essere cautamente spolverata. Ma perché puntualmente ci si ritrova in queste condizioni, con mezza rosa fuori, e giocatori arruolati a mezzo servizio? Dopo la crisi dei difensori centrali (risolta solo un paio di settimane fa), ed il ritorno di Sprocati e Rodriguez, i tifosi granata avevano giustamente pensato che ormai il peggio fosse passato. Per la trasferta siciliana, invece, mancano alla lista dei disponibili (oltre ai lungodegenti): Schiavi, Popescu, Perico, Gatto e Rosina. Tutti persi al ritorno dalla mini sosta natalizia. Qualcosa decisamente non va. Ma quali le cause?
Letteralmente una "doccia fredda"
Diciamo che il dover fare continuamente da spola tra diversi manti erbosi e le diverse condizioni delle strutture di allenamento sicuramente non contribuisce in maniera positiva alla situazione. Portiamo ad esempio la situazione che si è venuta a creare ieri: l’allenamento dei granata si doveva tenere all’Arechi, poi viste le condizioni meteo si è preferito non mettere a repentaglio il manto erboso dello stadio. Rifinitura spostata quindi al Volpe, ma a fine seduta? Caldaia rotta e giocatori costretti a fare la doccia negli spogliatoi dell’Arechi. Sembra una barzelletta, ma non è così. Purtroppo è un grande handicap che a questi livelli si sente eccome. Non a caso il co-patron Claudio Lotito, oltre alla solita ramanzina ai tifosi, ha parlato anche di poca attenzione delle istituzioni locali verso la Salernitana. Sicuramente la frecciatina era indirizzata più che altro alla questura di Salerno, rea di aver compromesso le presenze allo stadio in occasione della sfida con il Foggia. Diverse contromisure drastiche e probabilmente eccessive, per ospitare poco più di 300 tifosi foggiani. Ma la questione legata alle strutture di allenamento è un nodo che la società si porta dietro da diversi anni ormai.
La speranza all'Ultimo Minuto
L’accordo siglato con l’agriturismo “Ultimo Minuto”, per beneficiare del campo in erba naturale della struttura (a partire da gennaio), è solo un altro tassello da aggiungere al puzzle del lungo calvario attorno a questo argomento. La società è dovuta ricorrere ancora una volta ai privati, dopo aver usufruito per diverso tempo del "Mary Rosy". La Salernitana per iniziare a competere ad alti livelli, deve innanzitutto mettere in condizione i propri giocatori di rendere al meglio, così non si va da nessuna parte. La speranza è che il vecchio motto “anno nuovo, vita nuova” porti effettivamente novità sotto questo punto di vista.
Simone Gallo
