Il 2017 della Salernitana si è chiuso sicuramente nel peggiore dei modi: due sconfitte di fila, sei gol subiti e zero fatti. Dopo aver bazzicato a lungo sulla soglia dei play-off, ora i granata si trovano più vicini ai play-out che alle prime otto posizioni. Parliamoci chiaro: nessun obiettivo è compromesso, la classifica resta corta e tutto si può ancora fare, ma andare avanti così non porterà da nessuna parte, se non a risprofondare nella mediocrità. La dirigenza ha cambiato il pilota, ma evidentemente la macchina non era così veloce come si pensava. In queste due ultime gare (episodi sporadici a parte) si è visto poco e niente di innovativo. Questo non significa che la nuova gestione tecnica sia deficitaria, ma semplicemente Colantuono da solo non può cambiare le sorti del campionato granata. Servono rinforzi e servono subito. Bisogna approfittare della pausa invernale per lavorare quanto più possibile su questa rosa. Non stravolgere con l’ennesima rivoluzione (seguendo l’ormai noioso “via tutti”) ma potenziare le basi che, critiche a parte, ci sono.
Manca sicuramente qualcosa lì davanti, mancano i gol delle prime punte: un vero bomber capace anche di fare reparto da solo. Manca qualcosa a centrocampo in termini di qualità e velocità: spesso la manovra granata è ricorsiva e sterile, con poche verticalizzazioni palla a terra, e molti lanci lunghi inoffensivi. Un regista puro manca da anni, ma molte volte in questa categoria fa la differenza. Qualcosa va aggiustato in termini di rincalzi, con una panchina spesso non all’altezza dei pochi titolari inamovibili. C’è sicuramente da lavorare, ma va fatto subito. Spesso il mercato della Salernitana si è ridotto a colpi dell’ultimo momento, ma questa strategia, se pur meno dispendiosa, quasi sempre non paga nel breve periodo, ed inizia a dare i suoi frutti solo a lungo andare. L’allenatore deve essere in grado di far capire il proprio stile di gioco, di inculcare una mentalità di squadra, e le cose fatte all’ultimo, non vengono mai bene. Ci vuole programmazione, temporeggiare non serve più a nulla, altrimenti il cambio a cosa è servito? L’attuale rosa a disposizione della Salernitana è sicuramente in grado di centrare gli obiettivi proclamati ad inizio stagione (salvezza tranquilla). La classifica attuale è in piena linea con gli standard di una società che vuole mantenere la categoria. Ma il cambio alla guida tecnica non è arrivato perché la posizione non accontentava più la società? Con il nuovo allenatore, e con l’investimento fatto per assicurarselo, la dirigenza ha ampiamente fatto intendere di puntare ad un campionato al rialzo. Ora però serve la svolta, perché una volta cambiato il pilota, potenziare motore ed assetto della macchina è rimasta l’unica cosa che si può fare.
Simone Gallo
