Apparentemente ferma, ma ufficiosamente molto attiva. La Salernitana sarà sicuramente tra le squadre che si muoverà di più nella sessione invernale di calciomercato per venire incontro alle esigenze di un allenatore che, a bocce ferme e dopo il ko di Palermo, ha chiesto ufficialmente 3-4 rinforzi di spessore. Lontana dalle frenesie del popolo web che, in nome di un atteggiamento distruttivo e controproducente, vorrebbe tutto e subito dimenticando quanto sia fondamentale salvaguardare gli equilibri dello spogliatoio e di un gruppo in larga parte già competitivo, la proprietà sta approfondendo ogni tipo di discorso mettendo a disposizione della dirigenza e dello staff tecnico le risorse necessarie per alzare l'asticella. Il primo nome in arrivo è quello di Simone Palombi: il Carpi si è ufficialmente tirato indietro dopo aver acquistato Melchiorri dal Cagliari, l'Ascoli aveva effettuato un timido sondaggio, ma ha sborsato 1,5 milioni di euro per Ganz dimostrando che per accaparrarsi le prestazioni dei più forti è necessario allargare i cordoni della borsa ed investire concretamente. L'Avellino resta alla finestra e il presidente Taccone, blindato Ardemagni, ha promesso due innesti di qualità per il reparto offensivo: Palombi è l'obiettivo numero uno e piace molto a Novellino, la sensazione è che la Salernitana resti in vantaggio sebbene il diretto interessato abbia chiesto un ulteriore confronto sia a Lotito, sia al mister Colantuono.
Salzano il nome in cima alla lista di Colantuono, ma lo Spezia è favorito
Palombi non basta e servirà un altro grande attaccante per completare un reparto che con ogni probabilità saluterà Rodriguez già all'inizio della prossima settimana. Non vestiranno il granata nè Galabinov, nè Calaiò, nomi che ogni anno vengono accostati con puntualità svizzera alla Salernitana. Il primo vuole restare in serie A e in cadetteria sarebbe allettato principalmente dalle offerte di Avellino e Venezia, il secondo non è mai stato neanche sondato dalla dirigenza e guadagna davvero tanto in proporzione all'età. Di certo c'è che i casi Zito e Rosina non faciliteranno il compito di Lotito e Mezzaroma: il centrocampista guadagna 180mila euro netti, non rientra nei piani tecnici, ma ha puntato i piedi ancora una volta e vuole restare, il secondo ha contratto fino al 2020 da oltre 350mila euro netti, non è disposto a scegliere di categoria e, tramite il procuratore, ha smentito la pista Perugia che, al 31 agosto, era assai concreta prima dell'inatteso dietrofront. Si andrà verso il braccio di ferro, il rischio che il fantasista possa quasi vivere da "separato in casa" è concreto, anche perchè gran parte della tifoseria è scontenta e, nei nostri sondaggi, lo indica come primo elemento da collocare altrove. Pisa e Lecce, tuttavia, sono quasi rassegnate e concentreranno altrove le proprie attenzioni.
Rizzo alla Samb sembrava cosa fatta ,ma il mediano ha preso 48 ore di tempo per riflettere: ha dato parola a Capuano, ma le sirene della B suonano e diventa difficile non ascoltarle. Entro lunedì la scelta definitiva, anche perchè patron Fedeli non è disposto ad attendere in eterno. Della Rocca potrebbe riabbracciare Mangia e tentare l'esperienza all'estero, il Foggia ha trovato l'accordo per Odjer, ma la distanza economica tra i club sussiste, Bocalon resterà a Salerno, mentre Perico ha estimatori in B (Brescia, Ascoli, Ternana) e C (Matera) e, con un contratto in scadenza, potrebbe salutare. In entrata timido sondaggio per Barillà, l'Atalanta offre qualche giovane già in orbita Avellino, Tonelli ha mercato in A, Signori è stato proposto con insistenza, ma non convince, Stendardo è in rapporti strettissimi con Colantuono, ma in rotta con Lotito dai tempi della Lazio (dalla quale non dovrebbero arrivare Di Gennaro e Luiz Felipe, salvo colpi di scena), il Bologna vuole piazzare Avenatti, Roma e Atalanta seguono Sprocati, ma i giallorossi restano favoriti perchè offrono soldi importanti e l'altra metà del cartellino di Ricci.
Gaetano Ferraiuolo
