Come spesso accaduto negli anni passati, i primi calciatori ad arrivare a Salerno sono anche i primi a fare la valigia nel mercato di riparazione.Sarà perchè hanno trovato poco spazio, sarà perchè è cambiato l'allenatore, ma diversi elementi giunti in estate al termine, talvolta, di lunghe trattative affronteranno la Salernitana soltanto da avversari nel girone di ritorno che inizierà la prossima settimana. Il primo a salutare la compagnia è stato Gatto, uno che pur di vestire nuovamente la maglia granata aveva rifiutato allettanti proposte estere, ma che, pur con un triennale in tasca, è stato ritenuto poco adatto alle nuove idee tattiche di Colantuono. Risultato? Un mese di colloqui con l'Atalanta per averlo a disposizione sin dalla prima giornata, meno di 48 ore per girarlo a titolo definitivo all'Entella. Discorso analogo per Cicerelli, ufficializzato addirittura a mercato chiuso, titolare ad Avellino e poi finito in naftalina. L'ex Paganese,richiestissimo in C, aveva bisogno di giocare e oggi sarà ufficializzato il suo passaggio al Pordenone in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Non è finita qua: Asmah non rientra nei piani tecnici già da fine agosto, Rizzo è stato proposto a tanti club, ma sta puntando i piedi e vuole garanzie importanti, Di Roberto è cedibile così come Kadi (zero presenze), Rodriguez è ad un passo dal Novara.
Possiamo affermare, dunque, che quasi tutti i calciatori acquistati in estate non hanno reso in base alle aspettative. Discontinui i due portieri, sei reti per Bocalon, ma anche tanti 5 in pagella e un errore a porta vuota a Cesena, Signorelli non ha offerto garanzie, soltanto Rossi, Alex, Pucino e Ricci (che però può dare ancora molto di più) hanno strappato la sufficienza, ma solo gli ultimi due possono essere considerati titolari inamovibili. Anche per questo la Salernitana si sta muovendo con cautela sul mercato: sia per snellire una rosa molto ampia (era questa la richiesta di mister Bollini), sia per portarsi a casa calciatori che possano fornire maggiori garanzie e rappresentare un punto di forza non solo per il presente. I profili vagliati al momento- o almeno i nomi che circolano- non sono di altissimo spessore come i tifosi sperano e sognano: Palombi è un giovane e non può certo risolvere i problemi dell'attacco, Bellomo è reduce da qualche annata così e così, Casasola da due retrocessioni di fila (sia chiaro, non per colpa sua, anzi forse è stato tra i pochi a salvarsi nelle rispettive squadre), lo stesso Cocco, obiettivo per l'attacco, non è quello di due anni e mezzo fa. Ancora 18 giorni a disposizione, alla società e alla dirigenza il compito di rinforzare concretamente la rosa per alimentare le speranze play off.
Gaetano Ferraiuolo
