Se la Salernitana, oggi, vale diversi milioni di euro lo deve non solo agli investimenti di Lotito e Mezzaroma e all'importante bacino d'utenza, ma anche alla capacità della dirigenza e dei presidenti di formare un parco giocatori di proprietà e che potranno rappresentare un punto di forza tecnico ed economico non solo per questo campionato, ma anche per le prossime stagioni. Se in porta, nella stagione 2018-19, si partirà praticamente da zero per i rientri alla base di Adamonis e Radunovic, in altri reparti la Salernitana può già contare su calciatori ancora molto giovani e che stanno attirando le attenzioni di club di categoria superiore disposti a sborsare anche cifre interessanti pur di assicurarsene le prestazioni. Prendiamo ad esempio il reparto difensivo, molto criticato dall'opinione pubblica, ma preso singolarmente tra i più forti della B. Casasola, azzeccatissimo innesto del mercato di gennaio, è già una garanzia, Mantovani, Schiavi, Vitale, Pucino, Popescu e lo stesso Monaco sono elementi di assoluto spessore e che giocherebbero titolari in qualunque squadra voglia lottare per il vertice. Discorso abbastanza analogo anche a centrocampo: Odjer, tornasse quello del primo anno, è potenzialmente uno dei talenti emergenti del calcio italiano, con la Roma c'è già un mezzo accordo per Ricci che ha ancora ampi margini di miglioramento e mezzi tecnici notevoli per fare la differenza, senza dimenticare che Akpa Akprò non è l'ultimo arrivato e che, con un buon ritiro in estate, potrebbe essere una piacevolissima sorpresa. In avanti situazione altrettanto interessante; Palombi e Rossi torneranno alla Lazio (ma non è detto che quest'ultimo non possa prolungare di un anno la sua permanenza), ma Bocalon avrà un anno in più di B sulle spalle e potrà ripercorrere le orme di Coda, magari giocando con maggiore cattiveria agonistica e con la necessaria consapevolezza dei propri mezzi. Il gioiellino era e resta Mattia Sprocati, uno accolto con scetticismo un anno e mezzo fa e che veniva additato dai soliti soloni social come "lo scarto della Pro Vercelli". Ad oggi vale più di due milioni di euro, è seguito da Roma, Atalanta e Fiorentina, ma in un progetto vincente ed ambizioso potrebbe essere un punto di partenza anche in cadetteria in attesa del grande salto. Sia chiaro: sono discorsi prematuri e c'è anzitutto quota 50 punti da raggiungere, ma analizzando la rosa e la situazione a mente fredda non è assolutamente vero che non si stiano ponendo le basi per un futuro ancor più interessante. Con Casasola, Mantovani, Schiavi e Pucino colonne della difesa, Popescu che cresce bene e ha talento, Ricci in mediana e uno Sprocati richiesto da tutti, ma che resta di proprietà della Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo
