"Libidine" Ventura: «Mi sono divertito, questo è lo spirito»

Il tecnico della Salernitana: «Peccato per le ingenuità ma i ragazzi hanno tirato fuori il cuore»

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Salerno.  

La “libidine” che in carriera lo ha reso celebre è ancora distante. Ma dopo il successo conquistato contro la Juve Stabia, il tecnico della Salernitana, Gian Piero Ventura lo ammette: «Mi sono divertito per tutta la partita». I suoi uomini, pur giocando tutta la gara con un uomo in meno, sono riusciti a compiere un’impresa sportiva che restituisce ossigeno ed energie al cavalluccio marino. «Siamo partiti subito con una grande ingenuità. Un rinvio del portiere ci è costato 85 minuti in inferiorità numerica per l’espulsione di Aya. Però abbiamo concesso pochissimo, con Micai che ha fatto il miracolo nel finale. Ma abbiamo costruito tanto, colpito una traversa. È stata una grande partita per l’attenzione tattica, per la disponibilità e per il carattere. Una delle poche partite di quest’anno in cui mi sono divertito: mi sono divertito con il Pescara, a Benevento per sessanta minuti. Stasera per l’intera durata della gara».

Finalmente si è rivista quella voglia feroce spesso richiesta dal tecnico. «Ho rivisto la compattezza della squadra. Era fondamentale vincere e abbiamo vinto perché volevamo farlo. Siamo passati da una difesa a tre a una difesa a quattro con grande raziocinio e concedendo poco. Dopo il pareggio abbiamo continuato a cercare la vittoria e questo è il segnale della compattezza della squadra».

A rendere un po’ più amara la vittoria hanno contribuito le ammonizioni e le espulsioni che ad Ascoli priveranno i granata di Jallow, Aya, Dziczek e Maistro.  Jallow ha detto una frase al quarto uomo ed è stato espulso quando era uscito già dal campo. Era da evitare e ci penalizzerà nel futuro. A fine partita si è reso conto di aver fatto l’ennesima ingenuità.  Ad Ascoli mancheranno cinque pedine ma con questo spirito si può fare tutto. Abbiamo intrapreso la strada che dovevamo intraprendere con il Pisa e che abbiamo iniziato a percorrere con la Cremonese. Sarà una sfida importante».

Ottime le risposte arrivate anche dai singoli: «Gondo ha fatto una partita strepitosa, Kiyine ha interpretato bene il ruolo, ha fatto l’assist del gol e soprattutto ha giocato con grande disponibilità. Questo di oggi è un Kiyine che può ancora crescere e maturare, deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Anche Akpa Akpro ha fatto davvero molto bene, interpretando alla perfezione un ruolo che non era suo».