SALERNITANA-PISA 1-0
Salernitana (4-3-3): Strakosha, Colombo, Lanzaro, Tuia (1’ st Bocchetti), Franco; Moro (12’ st Eusepi), Pestrin, Bovo; Russotto (29’ st Perrulli), Calil, Gabionetta. In panchina: Liverani, Pollace, Arcaleni, Ronchi, Grillo, Martiniello, Troianiello, Schiavi, Sciaudone. Allenatore: Torrente
Pisa (4-3-3): Bacci; Golubovic, Rozzio, Polverini, Fogacs (35’ st Lucarelli); Peralta (19’ st Lisuzzo), Caponi, Provenzano (27’ pt Ricci); Starita, Montella, Bartolini. In panchina: Brunelli, Adornato, Favale, Giannarelli, Losi, Micchi. Allenatore: Favarin
Arbitro: Sacchi di Macerata
Rete: 34’ st Bovo
Note: Primo tempo sotto una leggera pioggia, campo in buone condizioni. Spettatori 8.883con una ventina di sostenitori del Pisa in Curva Nord. Ammoniti: Lanzaro, Moro, Golubovic, Bocchetti, Bartolini. Angoli: 4-3 per il Pisa. Recuperi: 2’; 2’.
Salernitana di misura e passaggio del turno raggiunto. La squadra granata vola a Verona per affrontare il Chievo domenica prossima in quello che è sicuramente un test più probante rispetto alla gara col Pisa. Calcio d’agosto se non fosse per la pioggerella battente che, almeno per un tempo ha allentato l’afa sull’Arechi. Di fronte due squadre, sulla carta, speculari fra loro con il 4-3-3 di partenza. Il laboratorio Salernitana c’è, con l’idea di Torrente che potrebbe piacere alla tifoseria. Squadra che cerca il pressing alto e di restare corta, non senza qualche difficoltà fra i reparti. La gamba non c’è ancora, e non potrebbe essere altrimenti, con il lavoro che è ancora tanto, ad iniziare dalle catene laterali apparse bloccate. Un atteggiamento non mantenuto nella ripresa, con la squadra che si è allungata perdendo il collegamento fra i reparti. Le prove tecniche di gara, però, le inizia l’ex Montella al 7’ con una conclusione che non impensierisce Strakosha. Qualche problema, invece, lo ha incontrato Bacci all’11’ con una conclusione dall’angolo di Russotto, con la parabola che per un soffio non ha sorpreso il pipelet nerazzurro. Pestrin guida le manovre a centrocampo e al 16' cerca anche la conclusione dai trenta metri: centrale e alta sulla trasversale. E’ la Salernitana a menare le danze, in quello che sembra un match quasi a senso unico. Al 23’ ci prova Gabionetta a cerca la conclusione ad effetto con una mezza girata al volo di sinistro ma non centra lo specchio della porta. La brutta notizia è l’infortunio di Tuia in chiusura di primo tempo, con il difensore costretto a lasciare il campo in barrella per una distorsione al ginocchio. Nella ripresa la prima conclusione nello specchio della porta degli ospiti, con presa a terra di Strakosha. Fa il fenomeno l’ex Montella al 3’, saltando tutti come birilli prima di concludere dal limite direttamente tra le braccia del portiere granata. E' sempre il Pisa a pungere con una conclusione a giro su punizione di Caponi, parato da Strakosha, due minuti più tardi. L’occasione per il vantaggio granata arriva al 7’ grazie ad una uscita a farfalle di Bacci e con Russotto che riesce a servire Calil a centro area. Poca la potenza nel colpo di testa del bomber con Polverini che libera davanti la porta sguarnita del Pisa. Ma al 20’ la Salernitana rischia grosso con Montella, sempre lui, che chiama fuori dalla porta Strakosha. La conclusione a botta scura è respinta proprio sulla linea da Bocchetti che, in una frazione di secondo successiva, si ripete sul tiro di Starita. E proprio quando aleggiava lo spettro dei supplementari ecco arrivare la zampata di Bovo dai 30 metri. Un rasoterra nell’angolo che non lascia scampo a Bacci con il centrocampista a colpire quasi dalla stessa mattonella dove, lo scorso anno, colpì contro il Messina. Si rallentano i ritmi perché adesso la Salernitana non ha più fretta, con i granata a lasciarsi andare anche a della sana accademia. Si gioca a far girare palla e alle intuizioni sui singoli come al 43’ con la triangolazione Calil-Gabionetta che non è finalizzata dal dieci granata nel migliore dei modi. Può bastare così, con la squadra granata che è pronta a volare per Verona.
Antonio Roma
