Chievo Verona (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (83’ Dainelli), Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic (66’ Christiansen), Hetemaj, Birsa (83’ Pepe); Pellissier, Paloschi. A disposizione: Bressan, Seculin, Rigoni, Vajushi, Sardo, Cacciatore, Inglese, Mattiello. Allenatore: Maran
Salernitana (4-3-3): Strakosha; Colombo, Lanzaro, Schiavi (75’ Bocchetti), Franco; Moro (57’ Sciaudone), Pestrin, Bovo; Gabionetta, Eusepi, Russotto (66’ Troianiello). A disposizione: Liverani, Pollace, Trevisan, Calil, Perrulli, Ronchi, Grillo. Allenatore: Torrente
Arbitro: Giacomelli di Trieste (Marzaloni/Valeriani)
Note: Ammoniti: Cesar, Pestrin, Franco, Gabionetta, Hetemaj
Angoli: 8-5
Verona. Nessuna novità per quel che concerne le formazioni iniziali, con i due tecnici che confermano le indicazioni della vigilia. Confermato anche il blasone delle formazioni in campo, con il Chievo a fare la partita e la Salernitana a cercare di difendersi con ordine. I pericoli maggiori per i granata, però, arrivano dai calci da fermo. Al 14’ è Castro ad arrivare in ritardo all’appuntamento con il gol, su un delizioso cross di Radovanovic. Il pallino del gioco è nettamente nelle mani dei padroni di casa, con la Salernitana che non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Alla mezz’ora i granata rischiano di capitolare. Pellissier è abile a superare Lanzaro in velocità e ad involarsi in campo aperto. Paloschi, intanto, è già pronto in aria di rigore ad attendere il traversone del compagno, che arriva puntuale con il contagiri sulla sua testa. L’incornata dell’ex attaccante del Milan, abile a rubare il tempo a Schiavi e Franco, trova però sulla sua strada la traversa a negargli la gioia del gol. Due minuti più tardi è ancora Chievo. Pellissier questa volta, però, non inquadra la porta, e la sua conclusione di testa finisce di poco sul fondo. Finalmente si vede la Salernitana, che dagli sviluppi di un corner battuto da Gabionetta, chiama Bizzarri all’intervento in uscita alta. Al 40’ sono ancora i padroni di casa, questa volta con Castro, che di testa su corner di Birsa, sfiorano la rete. Sul finire della prima frazione di gioco, Paloschi supera Strakosha in velocità, ma si allunga troppo il pallone, non riuscendo più a concludere nello specchio della porta. Giusto il tempo di tirare un sospiro di sollievo, che subito arriva una nuova emozione per i circa trenta tifosi granata giunti al Bentegodi. Questa volta però è l’undici di Torrente a costruire una ghiotta palla gol. Bovo arpiona una pallone a centrocampo e verticalizza immediatamente per Russotto, che però perde troppo tempo nel controllo, ritardando la conclusione. Il primo tempo, quindi, termina con il risultato di zero a zero. Regge la diga costruita da Torrente, con il Chievo che si rammarica per qualche occasione di troppo gettata al vento. La ripresa vede subito dopo pochi minuti il primo cambio. Ad operarlo è il tecnico della Salernitana, Vincenzo Torrente, che getta nella mischia il neo acquisto Sciaudone al posto di Moro. Si tratta dell’esordio per l’ex etneo con la casacca granata. Al 63’ dagli sviluppi di un calcio di punizione per fallo di Hetemaj, poi ammonito, la Salernitana si rende pericolosa con Russotto. La conclusione dell’esterno granata, però, viene neutralizzata da Bizzarri. Si tratta dell’ultima azione per Russotto, che due minuti dopo lascia il campo di gioco, per fare spazio all’altro neo acquisto, Gennaro Troianiello, anche lui all’esordio con la casacca granata. Anche Maran ne approfitta per cambiare qualcosa, ed inserisce Christiansen al posto di Radovanovic. Al 72’ è ancora la Salernitana a rendersi pericolosa, questa volta con un inserimento di Colombo che, dagli sviluppi di un corner battuto da Gabionetta, colpisce di testa concludendo di poco al lato. Tre minuti dopo Torrente opera l’ultimo cambio a disposizione, mandando sul terreno di gioco Bocchetti in luogo di Schiavi. Al 77’ è Gabionetta a provare la conclusione, ma il suo diagonale si spegne sul fondo senza troppi problemi per Bizzarri. All’83’ Maran decide di effettuare un doppio cambio, per dare maggiore velocità alla manovra del Chievo. Dentro Dainelli e il neo acquisto Pepe, arrivato in settimana dalla Juventus, e fuori Gamberini e Birsa. Al 90’ esatto la Salernitana rischia di fare il colpaccio. E’ ancora l’attivissimo Gabionetta a rendersi pericoloso, con una conclusione che chiama in causa Birrazzi all’intervento in angolo. Il direttore di gara decide che sono tre minuti di recupero, ma neanche l’extra time concesso da Giacomelli di Trieste varia l’andamento della gara. Arriva, quindi, il triplice fischio che mette fine ai 90’ minuti, aprendo le porte ai supplementari.
