Salernitana mondiale: la Tunisia di Bronn esce a testa altissima

Non bastano 4 punti totalizzati nel girone. Il difensore chiude la spedizione con oltre 160 minuti

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Salerno.  

Finisce oggi il mondiale per Dylan Bronn e la sua Tunisia. La formazione nordafricana esce dal mondiale a testa altissima, pareggio contro la Francia campione in carica e avendo subito due reti in tre partite. Oggi, la Tunisia ha fatto il colpo grosso vincendo contro i blues. La partita è arcigna e si sblocca solo al 58esimo. A sorpresa, a passare in vantaggio sono i ragazzi di mister Kadri, grazie al gol di Khazri. Nonostante il netto maggior possesso di palla e controllo del gioco da parte della Francia, la Tunisia ha resistito fino ai minuti finali quando, giunti quasi al 100esimo di orologio, Antoine Griezmann ha trovato la zampata che sorprende Dahmen. La partita si chiude e, come in un film già visto (Juve-Salernitana?) l'arbitro va a rivedere l'azione al VAR e, dopo il triplice fischio, annulla la rete del pareggio. La Tunisia chiude il suo mondiale con quattro punti in cascina, frutto del pareggio con la Danimarca e vittoria incredibile con laFrancia, e saluta la spedizione catariota da terza nel girone, ponendosi al di sopra della deludente Danimarca (ultima nel girone e battuta dall'Australia, che vola agli ottavi grazie a due vittorie consecutive).

Bronn rimane in panchina nella vittoria sulla Francia, ma spedizione più che positiva per il giocatore granata

Dylan Bronn non ha potuto contribuire alla storica vittoria sulla Francia, ma lascia il segno in questa sorprendente spedizione. Il giocatore granata ha infatti giocato più della metà dei minuti a disposizione e quell'unica rete subita in tre partite è frutto anche del forte difensore in forza alla società di Via Allende. Dylan Bronn ha giocato, in totale 163 minuti, escludendo i minuti di recupero della partita d'esordio con la Danimarca e quelli del primo tempo contro l'Australia. Nella partita odierna Bronn è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti. Tuttavia, il suo contributo è innegabile e scommettiamo che il valore del 27enne tunisino sarà ritoccato verso l'alto.

Questa sera toccherà a Piatek e la sua Polonia. Di fronte, l'ostacolo Messi che punta a vincere il mondiale da protagonista. Il pistolero prepara le armi per quella che potrebbe essere la sua partita più importante in carriera, dovesse essere schierato dal CT della sua nazionale.