Orilia: "Solo 5mila abbonamenti, colpa della società"

Il presidente del Salerno Club 2010. “Mancata l’organizzazione, non è solo colpa dei tifosi"

Salerno.  

“Se la società ha avuto solo questi abbonamenti è anche per colpe sue”, il messaggio è del presidente del Salerno Club 2010, Salvatore Orilia che, sulle recriminazioni di questi giorni di patròn Lotito è pronto a rispondere per le rime. “Ho sentito il presidente Mezzaroma su questo punto. – ha affermato Orlia – Certo è rammaricato per il risultato finale ma non ne fa drammi. Sicuramente si attendeva qualcosa in più anche per quello che molti tifosi gli dicevano nel 2011, quando arrivarono a Salerno. Ma, ripeto, non ne fa grandi drammi. Per quanto mi riguarda, non ho avuto problemi nel dirgli che se il numero degli abbonamenti non è stato quanto si attendevano, è stato colpa soprattutto della società”.

Per il presidente del Salerno Club, non tutte le colpe sono da ascriversi alla tifoseria che non è accorsa in massa a sottoscrivere la campagna abbonamenti. “Non sono soddisfatto per come la società ha portato avanti la campagna abbonamenti. – riprende -  Ad iniziare dal fatto che è assurdo tranciare in due la possibilità di acquistare il tagliando. Che significa fare prima una campagna abbonamenti di 8 giorni per poi farne una successiva di 5 giorni. E poi anche la stessa durata, troppi pochi giorni. Ma c’è anche dell’altro”. Schietto e diretto come suo costume, salvatore Orilia snocciola di getto tutte le problematiche che avrebbero impedito che le 5.250 tessere fossero anche di più.

“L’organizzazione è stata insufficiente. – riprende – tanto che anche lo stesso personale non è stato all’altezza della situazione. E’ mancata in più di una occasione anche l’educazione nei confronti di chi si recava, sotto il sole, a sottoscrivere l’abbonamento. Tutto questo non ha fatto bene a tutta la campagna, oltre al disagio che hanno arrecato anche ai tifosi. Ci si prepara per tempo e si risponde con educazione alle richieste di chi sta acquistando un prodotto. E’ fuori luogo sapere che, per esempio, non è possibile sottoscrivere la tessera del tifoso perché…manca la carta. Allora ci si organizza per tempo e se ci sono tutte queste disfunzioni poi non si devono scaricare le colpe sulla tifoseria”.  

 

Antonio Roma