Spezia. Un punto in due gare ufficiali, è il magro bottino dello Spezia allenato dal tecnico Nenad Bjelica. Il croato in vista della trasferta di Salerno ha rilasciato un’intervista sul sito ufficiale della società spezzina, caricando il gruppo che pur non avendo regalato soddisfazioni in termini di punti, ha espresso lo stesso un buon gioco sia contro il Bari all’esordio in campionato, che in casa contro la Pro Vercelli. "Nelle prime due giornate abbiamo giocato molto bene, ma errori individuali ci sono costati cinque punti, pertanto non ci resta che accettare questa situazione e lavorare per non commetterne più. Concentrazione, voglia e fiducia nel lavoro quotidiano, questi sono gli ingredienti per tornare al successo; purtroppo in questo momento non riusciamo a raccogliere quanto seminato, ma ci auguriamo di invertire l'andamento già dalla prossima sfida.
Negli ultimi giorni abbiamo lavorato con grande intensità, dedicandoci alle cose semplici, perché è giocando con semplicità che si può ritrovare la via del successo, soprattutto in un momento in cui la fortuna non ci assiste. Piccolo è ancora alle prese con l'infortunio al torace, Ciurria non è ancora pronto, De Las Cuevas ha accusato un problema alla caviglia, mentre Azzi sabato sarà impegnato con la Primavera, pertanto saranno 22 i calciatori che partiranno alla volta della Campania, con l'obiettivo magari di giocare meno bene, ma di cogliere più punti al termine dei 90'. Fortunatamente abbiamo una rosa che ci permette di cambiare gli interpreti senza risentirne, chiari esempi sono le "coppie" De Las Cuevas-Kvrzic o Milos-Martic, pertanto possiamo valutare di volta in volta chi mandare in campo in base alla condizione fisica ed al lavoro settimanale, schierando sempre la formazione migliore”.
Sull’ex etneo Calaiò il tecnico degli aquilotti ha risposto così: “Calaiò? E' un ragazzo molto serio, ha accettato con serenità di non esser partito titolare in queste prime uscite e non è stato fortunato nelle occasioni che ha avuto, ma chi in appena 40' di gioco riesce ad avere almeno tre palle gol, è un calciatore importante ed appena si sbloccherà, ci aiuterà a centrare i nostri obiettivi”.
Bjelica si è soffermato anche sul modulo di gioco della sua squadra e sulle alternative che i suoi giocatori possono offrire a livello tattico: “Abbiamo tante alternative, di sicuro il 4-2-3-1 è il modulo su cui ci basiamo, ma sappiamo di poter variare a seconda delle situazioni. Anche i dati dicono che creiamo numerose occasioni da gol, che dominiamo l'avversario e che gestiamo l'incontro, non dobbiamo temere nessuno, ho assoluta fiducia in questo gruppo; siamo arrabbiati perchè abbiamo fatto tanti sforzi per poi ritrovarci con un solo punto, ma il calcio è anche questo e dobbiamo lavorare per uscire da questa situazione che non ci appaga per niente”.
Immancabile anche un giudizio sui prossimi avversari, la Salernitana di Torrente, che è partita molto bene, riuscendo a mettere insieme una vittoria all’esordio casalingo con l’Avellino, ed un pari sul campo del Brescia, riacciuffato in inferiorità numerica. “E' una squadra quadrata che ricorda molto il Frosinone dello scorso campionato, a mio parere ha tutto per finire tra le prime otto al termine della stagione. Forse sono coloro che hanno giocato il calcio più offensivo di tutte, trascinati da un Gabionetta in ottima forma e tra gli attaccanti più imprevedibile del torneo, pertanto sappiamo che sarà una gara molto difficile su un campo caldissimo, ma noi siamo determinati a riscattarci subito”.
Prima di chiudere il tecnico spezzino è anche tornato sull’episodio che lo ha visto protagonista su Facebook, dove negli ultimi giorni era stato oggetto sul profilo personale, di insulti da parte di alcuni presunti tifosi. “Quella di cancellare il mio profilo privato era una decisione già maturata da diverso tempo, assolutamente non legata alle prime due uscite di campionato o a presunti insulti ricevuti. E' una mia scelta, ho voluto concentrarmi soltanto sul calcio giocato, così su Facebook è rimasto soltanto un profilo professionale, come è giusto che sia”.
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