Salernitana, sconfitta amara all'Arechi con lo Spezia

Due reti dei liguri piegano i granata. Scoppia il caso Pestrin-Sciaudone, venuti alle mani

Salerno.  

Salernitana (4-3-3): Terracciano; Colombo, Schiavi, Lanzaro (39' pt Trevisan), Rossi; Bovo, Pestrin (17' st Troianiello), Sciaudone; Gabionetta, Coda (7' Eusepi), Donnarumma. A disposizione: Strakosha, Empereur, Pollace, Franco, Perrulli, Odjer. Allenatore: Torrente

Spezia (4-3-3): Chichizola, Milos, Postigo, Terzi, Migliore; Juande, Brezovec (11' st Jon Errasti); Kvrzic, Canadija, Situm (22' st Catellani); Calaiò (43' st Nenè). A disposizione: Sluga, Valentini, Acampora, Catellani, Rossi, Martic Misic. Allenatore: Bjelica

Arbitro: Saia della sezione di Palermo

Collaboratori di linea: Alessandro Raparelli e Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale

Quarto uomo: Daniele Martinelli della sezione di Roma 2

Rete: 14' pt Brezovec, 37' st Catellani

Note: Ammoniti: Pestrin, Migliore, Gabionetta, Calaiò, Situm, Milos

Calci d'angolo: Salernitana 2 - Spezia 2

Recupero: 3' pt - 4' st 

 

Salerno. Una Salernitana sotto tono, una squadra che ha subito quasi per 90’ minuti lo strapotere fisico e tecnico di uno Spezia, che tutti avevano definito una squadra non meritevole della classifica che presentava, dopo due giornate di campionato. All’Arechi, gli uomini di Bjelica hanno subito dimostrato di voler dare ragione alla critica, e sin dalle prime battute hanno messo sotto la Salernitana. La formazione di Torrente, lontana parente di quella che nelle prime due gare della stagione aveva mostrato cose buone e lampi interessanti, si è arresa sotto i colpi di un attacco, quello ligure, che può prendersi il lusso di lasciare in panchina gente del calibro di Nenè e Catellani. Bjelica disegna uno Spezia che in partenza adotta il 4-3-3, stesso modulo della Salernitana. Formazioni a specchio, quindi, che ha messo in seria difficoltà la compagine granata, subito sotto dopo 14’ minuti, grazie alla rete di Brezovec. Il gol non ha dato la scossa che tutti speravano, con i granata che hanno continuato a subire le tambureggianti azioni degli spezzini.

Primo tempo, quindi, che regala pochissime emozioni di marca granata, se non quelle legate ad alcuni episodi che possiamo definire extracalcistici, come per esempio il malore accorso a Lanzaro mentre era in campo, che ha costato la sostituzione del centrale al 39’. Sembra che il difensore abbia accusato un giramento di testa, ed è stato costretto ad abbandonare il campo. Ma il massimo si è raggiunto al termine della prima frazione di gioco, con Pestrin e Sciaudone che dopo un diverbio avvenuto durante il match, sono arrivati alle mani. Il capitano sembra abbia dato uno schiaffo al centrocampista ex Catania, che poi ha risposto. Immagini che non vorremo mai commentare, ma che sono sicuramente frutto del nervosismo in campo. Anche Lotito, al termine della gara in sala stampa ha cercato di stigmatizzare la cosa, facendo capire però di essere dalla parte di Pestrin che, da buon capitano aveva strigliato il compagno, reo di non dare il massimo in quella fase di gioco così delicata.

Nella ripresa, la Salernitana ha cambiato marcia, partendo bene e mettendo sotto lo Spezia, anche se i liguri si sono difesi sempre in maniera diligente, non rischiando mai troppo. Con il passare dei minuti, però, la formazione spezzina ha ripreso in mano il pallino del gioco e di rimessa ha messo più volte in difficoltà i granata. Al 37’, poi, è arrivata la rete del raddoppio firmata Catellani, entrato da poco in campo. Il gol è arrivato nel miglior momento dei granata e ha tagliato letteralmente le gambe agli uomini di Torrente. Triangolazione Calaiò – Catellani e conclusione rasoterra di quest’ultimo, trovatosi solo davanti a Terracciano. Il tiro colpisce il palo interno e finisce in rete. Partita chiusa? Non proprio. L’orgoglio dei granata viene fuori e dopo un minuto Eusepi si procura un calcio di rigore, concludendo in porta e trovando la deviazione con il braccio di Juande. Sul dischetto si presenta lo stesso Eusepi, visto che Gabionetta non è al meglio della condizione per un problema al tallone e per problemi allo stomaco che lo hanno portato, sembra, ad avere conati di vomito prima dell’inizio del match.

La conclusione dell’ex sannita, spiazza Chichizola, ma colpisce in pieno la faccia esterna del palo, finendo direttamente sul fondo. L’errore spegne ogni velleità di rimonta della Salernitana, tanto che lo Spezia in pieno recupero, sfiora addirittura la terza rete. Doppia conclusione, prima con Catellani e sulla ribattuta corta di Terracciano con il neo entrato Nenè. L'estremo difensore granata, però, in tutte e due le occasioni si fa trovare pronto ed evita un passivo più pesante che avrebbe punito eccessivamente la compagine di Torrente.

 

Massimiliano Grimaldi