Pescara e la serie A assaporata per oltre venti minuti il 9 giugno 1996. La Salernitana griffata Colomba era vincente all’Adriatico con una rete di Pisano, mentre il Perugia, diretta concorrente alla massima serie, era addirittura sotto di una rete. Tutto in pochi minuti con il Pescara a pareggiare il conto con capitan Giampaolo, che da lì a qualche anno vestirà il granata, ed il Perugia a riprendere le redini della gara al Curi contro il Verona.
Alla fine, squadra granata a “sbandare” all’ultima curva per la serie A così com’era avvenuto l’anno precedente a Bergamo nel confronto diretto contro l’Atalanta. Ma l’Adriatico rievoca anche il drammatico spareggio del 26 giugno 1991 contro il Cosenza per non retrocedere. Granata anche allora beffati dal compianto Ma rulla nell’extratime e costretti a ritornare in terza serie dopo appena un anno di cadetteria.
Ma il confronto è con il Pescara con la terra d’Abruzzo non eccessivamente prodiga con i colori della Salernitana. Sono soltanto 5 i successi sui 30 precedenti, comprensivi di una gara di Coppa Italia vinta per forfait nel 2003 e di una finale del campionato misto B-C del 1946, con granata vincenti grazie ad una prodezza di Volpe.
Tra l’altro, l’ultimo break all’Adriatico risale al 9 4 aprile 2005, dieci anni fa, con granata ad imporsi col doppio scarto grazie alle reti di Palladino e Galasso. Di contro, sono 12 le sconfitte subite con il bilancio che si chiude con 13 pari con quello più gettonato che è a reti bianche, registratosi in 6 confronti.
Antonio Roma
