Salernitana, lo Spezia passa al gruppo Fc32: trattò l’acquisto del club granata

Il gruppo australiano ha messo le mani sul club bianconero. In passato contatti con Iervolino

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Salerno.  

Un cambio di proprietà improvviso. Lo Spezia si appresta a salutare gli statunitensi della famiglia Piatek per accogliere il gruppo Fc32. Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo preliminare a Milano, con il possibile cambio della guardia in programma nella metà di febbraio. Il gruppo Fc32 ha come capo Paul Francis, ex dirigente Nike e Adidas: fondato nel 2004, una delle finalità della cordata è quella di realizzare multiproprietà europee sotto l’aspetto calcistico. Lo Spezia andrebbe a rinforzare quello che è il gruppo di squadre con il St. Polten in Austria e il Cohn Ramblers in Irlanda.

Il nome del gruppo Fc32 però non è nuovo all’orbita Salernitana. Nella scorsa primavera, il gruppo australiano si fece sotto per l’acquisto del club granata. Trattativa intavolata senza però mai giungere ad un accordo sulla valutazione delle quote societarie. L’Australia fu anche nel mirino di Danilo Iervolino: nel gennaio 2024 si erano diffuse le voci di un interessamento concreto ai Newcastle Jets, prima del dietrofront. “C’è di vero che quest’industria da una parte mi stanca e dall’altra mi esaltaspiegò il patron in un’intervista a Ottochannel del gennaio 2024 -. È evidente che io sono un imprenditore e valuto sempre con attenzione le opportunità. Al netto di tutto, l’idea mia è che credo moltissimo nelle multiproprietà. Credo nelle multiproprietà perché diano regola, danno una strategia di medio-lungo periodo migliore, danno anche un’opportunità diversificata, una fan base che può addirittura creare sinergie importanti, una managerialità che è centralizzata. Al netto di tutto io credo nella multiproprietà, l’ho sempre detto. Non so se ciò avverrà con la Salernitana. Ha visto come ha fatto bene Redbull? È entrato nel calcio e da qualche anno ha dimostrato di avere ragione perché è un modello giusto”.

Successivamente, la Salernitana fu oggetto di interesse con Brera Holdings: contatti febbrili per settimane prima del dietrofront e della volontà di Iervolino di non aprire agli investitori stranieri. Proprio Brera Holdings, che nello scorso autunno aveva trattato anche con i Piatek per l’acquisto dello Spezia, alla fine hanno coronato il loro sogno di entrare nel mondo della serie B italiana chiudendo l’accordo con la Juve Stabia.