Tre boccate d’ossigeno. L’esultanza con i pugni chiusi al gol del 2-0 di Lescano. Poi il gesto di spingere la squadra sotto la Curva Sud Siberiano che espone lo striscione “Indegni”. Giuseppe Raffaele si prende la scena. Lo fa a modo suo, facendo parlare il campo, provando a dare una sterzata al momento più complicato della sua avventura sulla panchina della Salernitana. Cerignola lo aveva messo a dura prova, con il tecnico che ha rispedito al mittente le uniche voci che gli hanno fatto male, quello di un gruppo spaccato e non più in linea con l’allenatore. La risposta è stata una vittoria convincente, almeno nel risultato, mettendosi a riparo dal temporale che da giorni ha accompagnato la sua panchina.
Testa ai playoff
Il lumicino della speranza per la serie B diretta resta acceso ma il Benevento schiacciasassi non permette al momento di sognare. Così, l’allenatore si proietta su quello che può essere il traguardo da qui alla fine della regular season: arrivare nel migliore dei modi ai playoff promozione. In conferenza stampa, il tecnico non ci ha girato intorno: “Siamo terzi in classifica, abbiamo avvicinato il Catania ma dobbiamo anche guardarci alle spalle. L’anno non è finito, se noi dobbiamo arrivare come dobbiamo arrivare ai playoff tutto può cambiare. Poi c’è una squadra che ci precede e sta viaggiando a ritmo di record. Dobbiamo arrivare bene alla fine per giocarci tutto”. Il primo esame, quello con il Casarano, è stato superato. Ora c’è il derby con la Cavese, da affrontare senza alcun margine d’errore.
