Il derby con la Cavese è già dietro l’angolo. La Salernitana vuole dare continuità al successo con il Casarano, dare stabilità alla panchina di Giuseppe Raffaele e soprattutto tendere la mano alla tifoseria con un successo che darebbe gocce di ottimismo. La tifoseria, sia nel pre che nel post-partita di martedì sera con i pugliesi, ha ricordato la grande delusione che è compagna di viaggio da settimane, con l’insofferenza esplosa dopo il ko di Cerignola. La serie B diretta è un miraggio, al di là dei risultati ricordati da Raffaele in conferenza stampa. La testa però resta sul campionato, sul desiderio di ottenere il miglior piazzamento possibile per poi giocarsi tutto nella post-season.
Due dubbi
Il tour de force impone riflessioni. A spaventare Giuseppe Raffaele sono soprattutto le condizioni di Ismail Achik e Giuseppe Carriero. I due calciatori si sono fermati negli ultimi scampoli di gara con il Casarano, il primo per una fitta al polpaccio, il secondo per un affaticamento al flessore della coscia sinistra. Dal club filtra ottimismo ma sarà fondamentale l’allenamento di questo pomeriggio, la prima delle due sedute a disposizione per concentrarsi sul derby.
Le soluzioni
Raffaele spera di poter ripartire dallo stesso undici che con il Casarano ha fornito risposte importanti. Ma medita cambi. In caso di doppia defezione, Capomaggio tornerebbe a centrocampo con il passaggio ad un più solido 3-5-2. In difesa potrebbe scoccare l’ora di Golemic. Da valutare anche il dispendio di energie di Arena, con Matino che confida in una chance, così come di Molina: l’argentino era alla prima da titolare nel 2026, andando oltre l’ora di gioco immaginata da Raffaele, restando in campo fino al 74’. Serve centellinare le energie: Ferrari e Ferraris sperano in una chance.
