"Sono qui per fare i fatti. Non metterò a disposizione solo risorse, ma anche le competenze e le esperienze pregresse". Claudio Lotito inizia una sua nuova avventura nel mondo del calcio. Dopo l'esperienza con la Salernitana, l'imprenditore romano prova a rilanciare la Reggina, senza perdere gli occhi dalla sua Lazio: "Sono qui per fare i fatti. Non metterò a disposizione solo risorse, ma anche le competenze e le esperienze pregresse. Parlano i fatti, quando ho preso la Salernitana dall’Eccellenza l’ho portata in serie A, unico caso nella storia. Ho iscritto la squadra al campionato, il ds sarà Romainone, abbiamo già scelto l’allenatore che presenteremo e poi sceglieremo i giocatori. La categoria deve essere solo un punto di partenza per il rilancio della Reggina nel calcio che conta". Queste alcune dichiarazioni nel giorno della conferenza congiunta con il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.
Sulla multiproprietà
"Non ci dobbiamo fasciare la testa, pensiamo a vincere prima il campionato. La norma sulla multiproprietà ha depauperato tanti territori, le doppie squadre non servono, la doppia proprietà è stata una mia invenzione: tutela l’aspetto sportivo, si possono valorizzare i giocatori,, si tutela la vocazione dei territori e anche dal punto di vista economico ha i suoi vantaggi. In Europa ci sono tante multiproprietà, la Lega Calcio ha già dato un indirizzo di ripristinare le multiproprietà, è un tema di politica sportiva, scompaiono un sacco di territori importanti. E’ una visione miope, la Salernitana è stata in serie A, lo capisco, c’erano due squadre nella stessa categoria ma c’erano squadre che avevano un trust, ad alcune è stata data una deroga. A me l’hanno venduta il 31 dicembre a mezzanotte meno un minuto, a 10 milioni, la società valeva 80 milioni, aveva zero debiti 26 milioni sul conto 37 milioni giocatori più il centro sportivo che avevamo fatto e tutta una serie di situazioni". Ho fatto tutte le categorie, sono il presidente più longevo, con la Salernitana, la serie D, la serie C2, la C1 e la B. Sdoganarci dai dilettanti non sarà facile, ne vincerà una sola.
