Salta la prima panchina di B, Menichini possibile sostituto

Gattuso si è dimesso, con un duro comunicato. L'ex tecnico della Salernitana tra le prime scelte

Salta la prima panchina in serie B, e questa volta addirittura prima che inizi il campionato. Il Pisa si ritrova senza guida tecnica, senza il condottiero che circa un mese fa aveva riportato i toscani in serie cadetta, vincendo i play off contro il Foggia. Matrimonio travagliato, quello tra il campione del Mondo del 2006 e la società pisana. Già al termine della stagione c'è stato un lungo tira e molla relativo alla sua riconferma. Poi è arrivata la decisione: si continua tutti uniti e tutti insieme. Poi ieri il fulmine a ciel sereno, che ha sconvolto tutto l'ambiente.

Un comunicato da parte del tecnico calabrese, che ha spiegato le motivazioni delle sue dimissioni, sottolineando come i problemi societari abbiano portato a questa scelta. Per lui sembra sia già pronta un'offerta milionaria per guidare la nazionale del Kazakistan. Chi sostituirà Gattuso sulla panchina del Pisa? Diversi sono i nomi circolati, e tra i papabili c'è anche l'ex tecnico della Salernitana Leonardo Menichini, che ha già allenato i toscani. Oltre a Menichini c'è anche Fabio Petrone, ex Ascoli e la suggestione Zdenek Zeman, liberatosi dopo l'avventura in Svizzera sulla panchina del Lugano e vicino a guidare il Brescia questa stagione.

Ecco di seguito il comunicato del tecnico calabrese:

“Si tratta di una scelta molto dolorosa, a maggior ragione dopo la fresca ed esaltante esperienza della promozione in serie B, ma assolutamente necessaria, per senso di responsabilità innanzitutto nei confronti dei calciatori stessi. Sono infatti venute meno le condizioni minime per svolgere un lavoro che porto avanti con passione e senza mai anteporre l’interesse personale a quello del gruppo. So bene che le difficoltà fanno parte del mestiere e ritengo di avere dimostrato – in particolare modo già durante la scorsa stagione, caratterizzata da non pochi intoppi – che gli ostacoli non mi fanno mai paura e che non mi scoraggiano di sicuro. Ma qui si è ampiamente passato il segno. Problemi nuovi e quotidiani hanno continuato ad assommarsi, da quando la squadra ha cominciato la preparazione per il campionato. Ora le ambiguità all’interno del club e nella sua gestione hanno decisamente oltrepassato il limite. Avevo sperato che la situazione si potesse superare attraverso il lavoro sul campo e la dedizione. Ho purtroppo dovuto constatare che la mia era un’illusione: senza organizzazione e senza programmazione non è possibile porsi obiettivi seri, concreti e realistici. L’attuale condizione del club non offre alcuna prospettiva. Vivere alla giornata, tirando a campare in attesa di chissà quale nuovo imprevisto, non appartiene al mio modo di interpretare gli impegni che mi assumo”.

Massimiliano Grimaldi