In casa Salernitana si attendono notizie per la questione Rosina. L'esterno ha trovato l'accordo con la società granata, triennale più opzione per il quarto anno, ma ora c'è da superare lo scoglio Catania. Se inizialmente sembrava tutto in discesa, ora qualcosa c'è che blocca la conclusione felice della trattativa. Ballano circa 250 mila euro, che sono relative a vecchie pendenze e alla mensilità di luglio. L'entourage di Rosina non molla, vuole queste spettanze, ma il Catania sta tentanto in tutti di modi di evitare di staccare questo assegno.
Alla fine le parti troveranno un accordo risolvendo il tutto, perché contrariamente il giocatore rimarrebbe in organico al Catania, incidendo sul libro paga per ben 500 mila euro, ovvero lo stipendio di un anno, oltre alle già citate pendenze. C'è tutto l'interesse, quindi, a risolvere la questione, perché consentirebbe di risparmiare un bel po' di soldi. Il procuratore del calciatore è stato chiaro, in caso di mancato accordo che libererebbe l'esterno, non ci sarebbero problemi ad onorare il vincolo con il Catania.
Intanto sono arrivate puntuali anche le dichiarazioni di Lo Monaco, rilasciate ai microfoni di Itasportpress.it. Ecco cosa ha detto l'attuale amministratore delegato della società etnea: “Sappiamo tutti lo stato di salute del Catania che cerca di uscire fuori da una situazione finanziaria difficilissima. Purtroppo questa presa di posizione di Rosina, che firmerà per la Salernitana solo se il Catania gli pagherà una buonuscita di 250 mila euro, è un bel guaio. Pensate che se dovesse saltare l’affare con la Salernitana, il nostro tetto ingaggi salirebbe vertiginosamente con la Lega Pro che potrebbe non ratificare tutti i contratti presentati per i calciatori acquistati. Una situazione paradossale che sinceramente non mi fa stare sereno. Il giocatore pretende altre 150 mila euro e aspettiamo la decisone del Collegio Arbitrale. Se gli daranno ragione onoreremo l’impegno così come pagheremo anche lo stipendio di luglio, ma andare oltre mi sembra fuori luogo. Mi auspico che il calciatore faccia un passo indietro”.
Massimiliano Grimaldi
