di Andrea Fantucchio
«Lunedì partiranno i lavori della stazione radio base Wind (torri alte fino a 20 metri dove vengono posizionate le antenne delle aziende di telefonia mobile. Fino a dieci antenne insieme), nonostante le proteste dei cittadini di via Pennini. Una costruzione simile in piena zona residenziale. Con lo spettro degli effetti nocivi e si teme letali delle onde elettromagnetiche che potrebbero facilitare l'insorgere di patologie come le leucemie. Senza contare che poco distante, a meno di 500 metri, sorge un'altra costruzione simile». Il comitato Salviamo i Pennini contatta Ottopagine per esporre la sua protesta.
I cittadini temono la pericolosità delle onde elettromagnetiche e denunciano la mancanza di un piano di regolamentazione adeguato per la costruzione di opere simili. Un documento che ad Avellino è datato addirittura 2001 e non tiene conto delle attuali disposizioni in materia.
“Con un piano così vecchio – continuano i cittadini- le multinazionali vengono qui e si comportano come meglio credono. E' il far west. Già negli anni passati sono arrivate proteste per l'istallazione di stazioni simili presso zone ritenute sensibili per la presenza di bambini ad esempio. Mi riferisco a zone come quella dove sorge la scuola Regina Margherita o sulla Collina Liguorini. Perché proprio i bambini e gli anziani sono i più esposti. Poi il comune due anni fa aveva deciso di riceverci e ascoltare le nostre rimostranze”.
Il comune si impegnava ad individuare la società che redigesse il nuovo regolamento. E intanto venivano sospese le costruzioni di opere simili.
“Poi – spiegano i membri del comitato – questa sospensiva è scaduta lo scorso anno. E poco prima che iniziasse l'estate 2015 ci siamo trovati di nuovo senza regolamento”.
«Quanto accaduto nello specifico a via Pennini – precisano- riguarda in prima persona l'amministrazione comunale. I lavori inizieranno lunedì prossimo poiché la compagnia mobile in questione, la Wind, agirà con il silenzio assenso del comune. In pratica, poiché gli uffici preposti non si sono espressi nel tempo previsto dalla legge, l'istallazione partirà ugualmente».
Una situazione che spaventa non poco i residenti che hanno già contestato l'istallazione di una prima antenna nella medesima zona. Poco distante dai serbatoi di Alto Calore.
«Chiediamo – conclude il comitato – che siano eseguiti dei controlli per una pericolo che denunciamo da tempo: il propagarsi delle onde elettromagnetiche attraverso l'acqua. In pratica, se noi avessimo ragione, le onde elettromagnetiche attraverso quei serbatoi si stanno già diffondendo da tempo in tutta la città. Con i pericoli annessi. Chiediamo perciò al comune di intervenire: in attesa del regolamento fermi questi lavori. Attendere non è più consentito».
