VIDEO|Ampliamento Stir, i cittadini: venderemo cara la pelle

Parla Franco Mazza: «Gambacorta preda di facili entusiasmi»

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

I cittadini della Valle del Sabato non ci stanno. E protestano contro l’ordinanza della provincia che proroga il trasferimento dei rifiuti umidi di tutta la provincia irpina presso lo Stir di Pianodardine. Ordinanza che ha la durata di altri novanta giorni. 

(Clicca sulla foto di copertina per guardare il servizio di Ottochannel del collega Angelo Giuliani)

« La recente conferenza dei servizi - è duro ai microfoni di Ottochannel col collega Angelo Giuliani, il dottor Franco Mazza, rappresentante di “Salviamo la Valle del Sabato” - ha evidentemente indotto il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, a facili entusiasmi. Le falde sono inquinate. I cittadini si chiedono se possono utilizzare le acque che provengono dai pozzi e intanto c'è chi continua a lavorare per prevedere in futuro l’ampliamento dello Stir. Non vediamo coerenza in questo comportamento. Ma in noi troveranno un muro. Chiediamo ai sindaci di prendere una posizione su quanto sta accadendo. Consulteremo anche un legale per decidere che forme di proteste mettere in campo».

Quindi massima compattezza fra cittadini, comitati e associazioni che, come promesso nelle scorse settimane, non fermano le proprie azioni di sensibilizzazione sul territorio. E anche di protesta.

Mentre è partito il sito dell'associazione che raccoglie le denunce e le proteste realizzate dai cittadini. E si continua a lavorare anche sulla raccolta fondi che permetterà di finanziare studi autonomi presso laboratori privati per chiarire il grado di inquinamento dei comuni che compongono la Valle del Sabato. E la correlazione di questi agenti inquinanti con l'insorgere di patologie come tumori e leucemie.

Intanto questa mattina a Sant’Agata una conceria è stata sequestrata per sversamenti illegali. E una coppia di Solofra denunciata.