Caos scuole, genitori dal Prefetto. E' pronta una denuncia

Oggi pomeriggio è venuta fuori una bozza di esposto diretto a Cantelmo che qui vi anticipiamo ...

Dopo la riunione di oggi pomeriggio nella sede di via De Concilii sono andati dal Prefetto. Ecco cosa hanno ottenuto ...

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

I genitori del Mancini di via Scandone sono ancora sul piede di guerra. Dopo la riunione di oggi pomeriggio nella sede di via De Concilii sono andati dal Prefetto.

E hanno ottenuto dal capogabinetto la rassicurazione che il Palazzo di governo intercederà presso la Provincia per chiedere di modificare o annullare i trasferimenti degli studenti della Luigi Amabile, del Mancini di via Scandone, del De Luca e dello Scoca, imposti da Palazzo Caracciolo in seguito alla chiusura del liceo artistico per motivi di sicurezza.

Inoltre dall'incontro è emersa una bozza di esposto che, se riceverà le firme necessarie, verrà presentata alla Procura. O potrebbero essere gli stessi genitori a chiedere un incontro col Procuratore nel quale esporranno a voce le proprie rimostranze nei confronti dei trasferimenti imposti dalla Provincia.

Nel documento redatto oggi pomeriggio, del quale vi riassumiamo di seguito alcuni passaggi salienti, si chiederebbe al procuratore Cantelmo di indagare su alcuni aspetti della vicenda, riferiti in particolare alla Provincia e ai dirigenti scolastici, che lascerebbero supporre delle scelte illegittime.

Ecco alcuni stralci del documento in questione ancora ovviamente ufficioso:

“Non sono state considerate le ragioni fondamentali riguardanti l'incolumità, la salute, la sicurezza degli alunni che dovranno essere dislocati nelle varie sedi, nonché dei docenti e del personale applicato. Poiché nello spostamento saranno coinvolti 2500 studenti fra quattro istituti senza che l'amministrazione provinciale di Avellino e le rispettive dirigenze scolastiche abbiano tenuto in conto che tale operazione verrà effettuata senza che vi siano stati i controlli e le verifiche tecniche per la stabilità degli edifici e per la sicurezza antisismica degli stessi, e senza che siano stati acquisiti i documenti delle tre scuole oggetto dell'ordinanza.

I genitori con una nota, il cui contenuto è stato riportato dal sito di informazione Ottopagine, avevano chiesto alla Provincia di Avellino, alla preside del Liceo scientifico quale responsabile della sicurezza, al comune di Avellino, di eseguire verifiche e controlli necessari con rilascio della documentazione su:

Certificato di agibilità rilasciato dall'amministrazione competente.

Certificato di prevenzione incendi.

Certificato igienico sanitario dell'Asl CompetenteCertificato collaudo statico depositato al Genio Civile di Avellino

Dichiarazione del tecnico abilitato per il superamento delle barriere architettoniche.

Progetto impianto elettrico con allegata dichiarazione di conformità dell'impianto, nonché certificato di collaudo degli impianti istallati

Progetto impianto riscaldamento e termoidraulico con allegata dichiarazione di conformità nonché certificato di collaudo degli impianti istallati

Documentazione valutazione rischio sismico

Per consentire una completa disamina da parte del Procuratore sui comportamenti dell'amministrazione provinciale e dei presidi degli istituti coinvolti, va evidenziato che i dubbi sulla sicurezza dell'edificio di via De Concilii, sulla tempistica dell'assunzione del provvedimento, sono supportati sia dallo stesso provvedimento della Provincia, sia dalle affermazioni fatte dai soggetti coinvolti, in particolare la Dirigente Scolastica del De Luca.

Nel provvedimento è riportato che il 16 settembre la società incaricata dalla Provincia per compiere i controlli sulla struttura scolastica ha consegnato le prove eseguite sul De Luca. Solo il 10 novembre, dopo quasi due mesi, si è tenuta una riunione per valutare il da farsi. Riunione nella quale i tecnici affermavano che le criticità non erano limitate ad alcuni solai ma diffuse ad ogni livello della struttura.

Dopo altri otto giorni veniva emesso il provvedimento di chiusura del De Luca e il “trasferimento a cascata” degli studenti e del personale.

I genitori chiedono: perché si è aspettato tanto mettendo a rischio studenti e personale del De Luca? La Provincia ha avuto cognizione dello stato del De Luca il 16 settembre o prima?

Domanda più che legittima visto che la preside Siciliano, come ha dichiarato ad Ottopagine, afferma che i tecnici di Palazzo Caracciolo sono andati al De Luca per eseguire i controlli sulla staticità degli edifici. E' possibile che tali tecnici non si siano resi conto che le criticità evidenziate fosserolimitate ai solai ma diffuse ad ogni livello, così come affermato dai tecnici dell'azienda preposta ad eseguire i controlli?”

Il documento in questione è venuto fuori dopo una riunione che ha coinvolto cinquanta genitori, limite imposto dalla dirigente scolastica Nicolina Silvana Agnes che non era presente all'incontro. Sono attesi sviluppi. Già nelle prossime ore.