di Andrea Fantucchio
«Ah, se i bagni di quei locali potessero parlare! Quante ne abbiamo combinate lì dentro!». La telecamera è già spenta quando Giuseppe Relmi regala a Ottopagine un ultimo aneddoto legato ai vent'anni di vita degli Amon-Ra, uno dei gruppi più famosi di Avellino e provincia. (Clicca sulla foto di copertina per guardare il video dell'intervista agli Amon-Ra)
Un'avventura che qui vi raccontiamo grazie alla simpatia, la professionalità e l'istrionica presenza di due dei membri fondatori: proprio Giuseppe e Edoardo Lombardi. Per tutti Eddy. Chi vuole imparare a suonare la chitarra ad Avellino passa dal lui e dalla Mela di Odessa.
Una famiglia più che una scuola di musica. Ma andiamo con ordine. Quando arriviamo alla Mela, in via Serafino Soldi, sono da poco passate le 18. Giuseppe ci aspetta nello studio dove sul pc ci mostra la grafica del nuovo concept album, Ombre, che sarà presentato il 7 gennaio al Meet di Atripalda. Crollerà il locale ci anticipano in molti.
Giuseppe sta appena iniziando a parlare quando nella stanza irrompe Edoardo. Qualche minuto di gag e musica al piano, aspettando Fru che non arriverà, ed ecco che ci ritroviamo nella sala incisioni.
L’intervista è iniziata.
«Amon-Ra – spiega Giuseppe - è il Dio del Sole degli Egiziani. Quando abbiamo iniziato, vent’anni fa, eravamo tutti dei ragazzini. Qualcuno è anche andato via: salutiamo il nostro prima batterista Clay che oggi lavora all'estero. Ma il nostro spirito non è mai cambiato».
«Il sole – gli fa eco Edoardo, sorridendo sornione - rappresenta la componente maschile dell'universo secondo D’Annunzio. E noi abbiamo sempre giocato su questa definizione».
I membri del gruppo, infatti, sono celebri tanto per la musica quanto per le conquiste femminili fuori dal palco. I fan più accaniti della band parlano di reggiseni che volano durante i concerti e ragazzine urlanti. Ma qui non entreremo nei dettagli. Limitandoci a raccogliere le parole di Edoardo che sintetizza: «Di aneddoti potrei raccontarne quanti ne volete. Ma sono tutti vietati ai minori di diciotto anni. Diciamo che a essere indimenticabili, anche oggi, sono i litigi fra Giuseppe e il fratello Fru».
Ombre è un viaggio nel buio che inevitabilmente appartiene a ogni rapporto di coppia e, più ampiamente, a ogni rapporto umano.
«Il concept – spiega Edoardo – è il culmine di un lavoro cominciato quindici anni fa. Si tratta di un'analisi introspettiva di una fase particolare della vita: quella del rapporto fra due persone. Il punto focale è che siamo tutti esseri che generano ombre. E dobbiamo conoscere il lato oscuro per avere percezione della nostra essenza nella sua interezza»
«Nei nostri testi – racconta Giuseppe – c'è sempre Avellino con le sue strade, i nostri amici, le situazioni vissute insieme. E poi c'è la musica e luoghi come la Mela di Odessa dove modelliamo le nostre canzoni e le nostre emozioni».
Edoardo e Giuseppe insegnano rispettivamente chitarra e canto alla Mela di Odessa.
«Ora – precisa Eddy - è molto più facile far musica grazie alla tecnologia. Ci sono tanti corsi online e software che facilitano l’apprendimento. Però si è persa la capacità di cogliere il significato profondo di un testo, di una composizione. Molti giovani sono focalizzati sull'aspetto tecnico ma non si soffermano sulla magia che anche una canzone di soli due accordi può suscitare»
Giuseppe è anche compositore e poeta. Chiediamo dove trovi la fonte della sua creatività.
«Quando scrivo – racconta - non penso. L’ispirazione fluisce in modo naturale. Lo stesso è accaduto con il concept album, Ombre. Ho ascoltato un refrain di Edoardo in macchina. Mi sono fermato e ho scritto il ritornello. Poi sono andato avanti fino alla fine dell’album».
Oggi la formazione del gruppo è composta così: Giuseppe alla voce, Edoardo alla chitarra, Enzo Scorzeto alla batteria dove una volta c’era Clay, e al basso Fabio Fru Relmi.
L’appuntamento da non perdere è per il 7 gennaio al Meet di Atripalda. Ore 22. Ingresso libero e tutti invitati. Sembra già di sentire il locale che cade.
Ps. Giuseppe, mentre sorseggiamo un campari all’immancabile Galimbo Bar, ci chiede di ringraziare tutti quelli che hanno affiancato gli Amon-Ra in questi anni. “Ma una menzione speciale va all’etichetta: “Alessandro Angrisano produzioni musicali”. Ombre è stato registrato da Marco Ruggiero nel suo studio, Sound Design, a Monteforte. Le pre-produzioni dell’album le abbiamo realizzate nella sede dell’associazione la Mela di Odessa. E un grande abbraccio e in bocca al lupo va ai giovani della Jam Community che stanno curando tutte le pubbliche relazioni”.
