di Andrea Fantucchio
Per Avellino è la mattina del grande albero. A Piazza Libertà si ammira già il profilo maestoso. Con luci e l'impalcatura di metallo.
Gli avellinesi sono tutti intorno a commentare l'opera. Ottopagine e Ottochannel li hanno ascoltati. Chiedendo il loro giudizio su gli addobbi di questo Natale. (Clicca sulla foto di copertina. E guarda tutte le interviste. Montaggio di Matteo Piscopo. Alle 14 tutte le interviste su Ottochannel, canale 696).
Se vuoi leggere. Ecco una simpatica cronaca.
Il nostro viaggio si apre con gli anziani del muretto. Disponibilissimi e simpatici.
Le loro dichiarazioni? Uno spettacolo.
C'è spazio per la saggezza di Pasquale.
«Come si dice – sorride – meglio poco, che niente. Si sono mossi in ritardo. Ma guardate che bello l'albero gigante. Illuminato sarà stupendo».
C'è poi Antonio. Gioioso.
«Bisogna dirlo: l'albero sembra bellissimo. Certo, nelle altre città si sono mossi prima. Vedi Salerno e Napoli. Un peccato per Avellino. Ma almeno ora, a piccoli passi, qualcosa si muove».
Luigi è dello stesso parere. Ma è deluso dagli addobbi del corso.
«Niente di che. Uguali agli altri anni. Ma l'albero sembra bellissimo. Una cosa così, non l'avevamo mai vista».
Lasciamo Piazza Libertà. Eccoci all'inizio del Corso. Poco distanti dalla Prefettura. Incontriamo un volto noto: quello del Principino. Dal pallone alle palle di Natale il passo è breve.
I suoi commenti? Sempre al vetriolo. Ma con intelligenza.
«Prima di giudicare – esordisce – vediamo di vederlo finito l'albero. Certo, io preferisco sempre l'abete naturale. L'atmosfera natalizia in città non è arrivata. Colpa dell'amministrazione. Altrove il Natale è già partito. E da molto. Che poi l'amministrazione si muova ora, scelta loro. Ma Avellino ne soffre».
Il breve viaggio si conclude con Marco e Luigi.
Il primo è contento: «Va bene così. Ora è Natale pure da noi».
Luigi è entusiasta con riserva: «Logico: si doveva partire prima. Ma almeno qualcosa l'hanno fatta. Tardi, ma l'hanno fatta».
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