di Andrea Fantucchio
Centro storico, si spengono i negozi e si accendono i lumini. E' protesta. Propria a Natale quando tutti sono in festa. Purtroppo c'è poco da festeggiare al di là di via Nappi e a corso Umberto. Non ci sono luci natalizie. Non arriveranno, ci assicurano i cittadini. Hanno parlato con la ditta. Né addobbi o alberi. I commercianti volevano installarli a spese loro. (Clicca sulla foto di copertina e guarda tutte le interviste. Realizzate da Ottopagine e Ottochannel. Montaggio di Matteo Piscopo)
Ma non è stato possibile. Pena, ci spiegheranno, la denuncia.
Quando io e Matteo arriviamo a via Nappi c'è solo qualche lumino. Sul muretto accanto a Holiday Sports. Li stanno mettendo Antonio e la nipotina Alessandra.
Antonio Chiummo spiega: «Protestiamo per difendere un diritto sacrosanto. Quello al lavoro. Un diritto violato. Qui volevamo istallare le luci a spese nostre. Non è stato possibile. Nel corso degli anni ci hanno negato tante cose. A partire dalle casette. Senza considerare i parcheggi inesistenti tutto l'anno».
Le ragazze della profumeria confermano: «Abbiamo parlato con la ditta. Ci hanno detto che non ci sono luci da istallare in questa zona. Siamo abbandonati anche a Natale. E' così tutto l'anno».
Le fa eco Angela: «Nelle altre città il centro storico rappresenta un fiore all'occhiello. Qui ad Avellino? Giudicate voi stessi. Una strada buia, abbandonata, poco sicura. E non ascoltano noi commercianti».
Il padre di Antonio sorride amaro: « Abbiamo denunciato questa situazione tante volte. Lavoro qui da oltre quarant'anni. Un tempo a via Nappi dovevi chiedere permesso. Tanta gente e centro storico vivo. Ora parli ma nessuno ti ascolta. Al comune ognuno fa ciò che vuole)».
Corso Umberto. I commercianti concludono: «Facciamo il funerale agli amministratori. Basta allontanarsi da Avellino. E vedi la differenza. Mercatini di Natale, illuminazioni adeguate, un piano di commercio concreto. Si sono dimenticati di noi. Da almeno due tre anni. E niente cambierà. Purtroppo».
Da spettatori è una vergogna assistere ad un simile spettacolo. Negozianti umiliati. Un angolo di città, il centro storico, abbandonato. Da anni. Nè parcheggi, né attenzione alle esigenze di cittadini e lavoratori che meritano rispetto. Anche solo perché pagano le tasse. E invece nulla.
Non uno straccio di piano commercio. Né il tentativo di ascoltare le loro istanze. Niente di niente. Un funerale. Ben prima che fossero accesi quei lumini.
Se qualcuno fra gli amministratori è in ascolto, risponda. Ignorare questo grido di aiuto sarebbe vergognoso.
