Dogana all'asta il 3 marzo. «Scempio. Non avete fatto niente»

Duro atto d'accusa del comitato per la salvezza della Dogana. Martedì l'assemblea

Avellino.  

Il prezzo base è di 646.253 euro, e corrisponde al valore stimato della Dogana. Il rialzo minimo previsto e di 5mila euro. Difficile pensare che qualcuno si faccia avanti, visto lo stato dei luoghi. L'annuncio compare sul portale del Tribunale di Avellino e annuncia la vendita all'incanto della Dogana dei Grani di Avellino. Sgomento, amarezza, rabbia. L'annuncio è di una vendita all'asta a marzo prossimo, l'oggetto è un «Edificio di pregio storico, ridotto in sostanza a rudere». È la Dogana di Piazza Amendola, sequestrata prima a fine 2012, poi nuovamente ad inizio 2014. «La notizia è di quelle incredibili: la Dogana all'asta! Il fallimento dei proprietari porta a questo finale. Nell’ultima riunione del 22 agosto scorso con il Comitato, gli assessori Tomasone e Carbone avevano assunto questo impegno: “Chiederemo al Tribunale del fallimento la sospensione della vendita all'asta della Dogana, perché riteniamo che l'interesse pubblico che permette al Comune di procedere con l'esproprio sia prevalente». Il risultato è invece tutto un altro, come si evince dal sito del Tribunale: il 3 marzo p.v. alle ore 10 la Dogana sarà posta all’asta. E nella documentazione allegata si evince che il decreto di pubblica utilità è scaduto ad aprile scorso. «Tutte le previsioni più fosche sono state superate dalla realtà. L’assenza di ogni intervento per impedire che si arrivasse a tanto è un fatto gravissimo, incredibile. Non ci sono parole per definire questa offesa alla città e alla sua storia, questa mancanza di sensibilità civile. Facciamo appello a tutti i cittadini, a tutte le persone di buona volontà, affinché sia impedito questo scempio. Per definire le forme opportune di civile mobilitazione ci incontreremo presso il Circolo della Stampa  martedì 20 dicembre alle ore 18,00. Ringraziamo l’Ordine dei Giornalisti per la squisita disponibilità e ci auguriamo un’ampia partecipazione».

Ma intanto aleggiava da diverse settimane lo spettro della messa all'asta, impossibile da scacciare senza il dissequestro e il via libera all'esproprio. Per ora, l'unica certezza è rappresentata da una data: 3 marzo, ore 10, asta per la vendita dell'edificio denominato «Palazzo della Dogana, confinante a sud con Piazza Amendola, a est con Via Modestino del Gaizo, a nord e a ovest rispettivamente con Via Largo Dogana e Via Stretto la della Corte, estensione complessiva di circa 644,00 metri quadri di cui131,00 circa sono del piazzale prospiciente su Piazza Amendola e 15,00 circa di un secondo slargo sul lato nord».