Contatori dell'acqua rotti per via del gelo, il Comune di Avella fa pagare 50 euro per la sostituzione. Per l’opposizione consiliare si tratta di un furto, che va denunciato alle autorità compententi. Il sindaco Biancardi si difende richiamando quanto disposto dal regolamento comunale sulla gestione idrica. Dunque, la sostituzione dei contatori idrici, scoppiati a causa delle gelide temperature delle ultime settimane, diventa un caso politico. E pensare che, stando a quanto riferisce il primo cittadino avellano, la sostituzione interesserà appena una cinquantina di famiglie.
Numeri ai quali non guardano i consiglieri di minoranza Pellegrino Palmieri e Stefano Gentile, che muovono critiche sulla base di un ragionamento etico e morale. «Restiamo sempre di più basiti di fronte alla capacità quasi famelica dei rappresentanti della maggioranza, coadiuvati a dovere da alcuni dipendenti comunali, veri padroni di Avella, nello spillare soldi ai cittadini, e contemporaneamente poi, la cosa che più ci lascia perplessi, è la rassegnazione degli avellani, i quali si lamentano, perché consapevoli dell'ingiustizia subita, ma non hanno la forza per ribellarsi per cui pagano. Pagano per un disservizio.
Pagano ingiustamente», scrivono in una nota Palmieri e Gentile. Nota che si conclude con una stoccata al primo cittadino Domenico Biancardi. «Il sindaco dirà che si tratta dell'ennesima bugia dell'opposizione, ormai sembra un disco rotto, col solo problema che i 50 e passa euro estorti alle famiglie avellane sono veri». Come si diceva, quei 50 euro, «senza passa» dichiara Biancardi, sono dovuti per quanto disposto dai regolamenti mnicipali. «In esso c’è scritto che i contatori devono essere installati con chiusura ermetica e copertura. Se ciò non avviene è il proprietario responsabile del danno e deve pertanto farsi carico delle spese di riparazione. Nel caso specifico, ad Avella una cinquantina di famiglie detengono i contatori all’aperto, senza custodia alcuna, addirittura in proprietà agricole.
Sono questi la stragrande maggioranza dei contatori scoppiati per via del gelo. Tanto è vero che - prosegue Biancardi - quelli dotati di protezione non si sono danneggiati. Ora, non è certo colpa del sindaco se fa freddo e scoppiano i contatori. Comunque, sempre in base a quanto disposto dal regolamento comunale, i cittadini possono anche decidere di acquistare autonomamente i contatori, non servendosi di quelli forniti dal Comune. Ma in tal caso essi devono essere di qualità, omologati con quanto stabilito dal regolamento comunale, e soprattutto non manomettibili. In passato - conclude il sindaco - qualcuno ha già fatto il furbo arrecando un danno alle casse del Comune».
