di Andrea Fantucchio
«Bisogna avere rispetto della magistratura e del lavoro svolto dall'assessore Iannaccone. Certo politicamente è un'altro disastro di quest'amministrazione. L'ennesimo. Non c'è giorno che non scopriamo qualche “novità” del genere. L'unico a dimettersi dovrebbe essere Foti. Invece è sempre lì». Durissimo il consigliere d'opposizione Giordano. Lo ascoltiamo ai microfoni di Ottopagine. (Clicca sulla foto di copertina. Ascolta l'intervista. Riprese di Pietro Ferrante)
Dopo l'assemblea dei capigruppo che si è svolta stamattina in Comune.
Inevitabile parlare del “capitolo Iannaccone”. Dice Giordano: «Ripeto, un disastro. Ma adesso bisogna fare presto. Le deleghe del commercio e dei Fondi Europei non possono restare in mano al sindaco. Va subito trovato un sostituto. La città non può permettersi più di aspettare. Soprattutto per le grandi opere legate ai fondi Europei. Ma se non se ne va il sindaco, non cambierà mai nulla».
Il 27 e 28 dicembre si discuterà di teatro in consiglio comunale. Del futuro dell'ente e dei debiti che dovranno rientrare nel nuovo bilancio consuntivo.
Spiega in proposito Giordano: «I conti saranno approvati a gennaio. Questo quanto emerso dall'incontro di oggi. Certo noi vogliamo spiegazioni. Prima di Natale ci sarà anche il professore Terracciano. Chiediamo spiegazioni chiare sulle cifre. A partire dai debiti. E vogliamo che il sindaco ne parli alla città». (GUARDA IL SERVIZIO SUL TEATRO)
La chiusura è sui parcheggi. Un tasto dolente: «Fossi nei panni del sindaco, mi risparmierei tante promesse. Per rispetto ai lavoratori. Sa: dire che tutti saranno tutelati, e poi non mantenere la promessa, sarebbe grave. Va trovata una soluzione per i parcheggiatori. Se non sarà col nuovo bando, bisogna comunque che il comune li prenda in carico. Restando fedele al progetto di Di Nunno. Tutelare le fasce deboli». (GUARDA IL SERVIZIO SUI PARCHEGGI)
