Iannaccone ai giudici: assenze all'Asl? Facevo l'assessore

Si difende così: motivi di salute e cariche istituzionali. E non è tutto ...

Oggi l'ex assessore al commercio di Avellino si è presentato all'interrogatorio di garanzia. Davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avellino.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Non era un assenteista. Si allontanava dal lavoro per impegni istituzionali e motivi di salute. E' la difesa di Arturo Iannaccone. Oggi l'ex assessore al commercio di Avellino si è presentato all'interrogatorio di garanzia. Davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avellino.

Iannaccone è stato sospeso per sei mesi dai pubblici uffici. L'ex parlamentare è coinvolto nell'inchiesta sui furbetti del cartellino. L'Indagine sui “badge malati” conta finora oltre trenta indagati: fra dirigenti, medici e funzionari dell'Asl di Avellino.

Come dicevamo, Iannaccone ha giustificato parte delle ore di assenza contestate parlando dei suoi ruoli istituzionali. Quelli di assessore e segretario del sindacato provinciale. Ha anche spiegato di essersi a volte allontanato dal lavoro per motivi di salute. Si riferisce a un infarto al miocardio avuto l'anno scorso.

Iannaccone ha poi aggiunto di essersi intrattenuto negli uffici esterni all'Asl. Accadeva quando non doveva svolgere visite di ambulatorio o a domicilio.

La difesa sostenuta dal legale Alberico Villani mira ora a raccogliere materiale sufficiente ad avvalorare le parole di Iannaccone. Sarà poi chiesta la revoca o comunque la riduzione del periodo di interdizione dai pubblici uffici.

Il quadro politico: le deleghe di Iannaccone sono ancora in capo a Foti. Affiancato da Ugo Tomasone per quanto riguarda i fondi europei. Nessun nome sui possibili sostituti dell'ex assessore.