di Andrea Fantucchio
Nonostante il freddo, è stata una bella esibizione. Giovanni Allevi non ha deluso le aspettative. Armato di guanti e cappellino ha mantenuto la promessa: scaldare la notte avellinese. E la città ha risposto presente. I cittadini sono accorsi alla spicciolata dalle 21. Al concertone non hanno voluto rinunciare. (Clicca sulla foto di copertina e ascolta Allevi. Video dell'amica Elena Iannaccone che ringrazio)
Nonostante le polemiche degli ultimi giorni. Legate principalmente alla data anticipata. Ma quando il piano ha iniziato a suonare, ogni ombra è stata spazzata via. Per un paio d’ore la città ha mandato in soffitta ogni preoccupazione. (La foto di copertina è di Luca Del Gaudio del gruppo Facebook, "Non sei irpino se". Luca che ringrazio)
E si è dimenticata persino del freddo pungente. C’era solo la musica. Padrona incontrastata del palco che è tornato nella sua posizione. All’incrocio del corso con Via Matteotti, come i bei vecchi tempi. Un’esibizione elegante e emozionante. Volata via davvero troppo presto. Allevi ha salutato. Pioggia di applausi. Mentre la serata continuava. La chiusura di questo contestato Natale avellinese.
