Ultime ore del 2016. Impossibile non pensare a lui. Dorme in auto, con il gelo che arriva. Sempre più freddo l'inverno e lui è sempre in quell'auto, piena di cose. L'anno che finisce e quello che inizia suonano come una sveglia per tutti. Colpe e accuse, ragioni o torti, quell'uomo dorme in un'auto. Al gelo. Abito proprio in quella zona. Da sempre. E lo noto, lo guardo a tratti lo spio, forse, più di altri cittadini. No, non è una presenza discreta. Perchè non è accettabile, per lui e per noi. Io, almeno, non mi abituo. Se ne occupano tutti. Ne parlano o ne hanno parlato i cronisti, a volte più per curiosità che per senso civico. Scelta di vita o di necessità, non può essere accettato. Si faccia qualcosa. Articoli se ne sono sprecati. Ma senza che venga forse anche costretto a non dormire e vivere in condizioni disumane. Si chiama Antonio Martignetti. Ce ne siamo occupati noi,altre testate. Ma è ancora davanti quella chiesa, in collina. Il gelo torna e sarà ancora più imperdonabile per chi governa non fare una scelta di imperio. Vaga e si accampa. Indigna e incuriosisca. A volte fa discutere quella presenza. Ma nulla cambia. Cosa fare? Come intervenire? Ma bisogna pur fare qualcosa. Non si può continuare ad assistere supini a simili destini. Seppur voluti e spiegati, non trovano spiegazioni di sorta. Ci auguriamo che il nuovo anno sia migliore per lui. La soluzione potrebbe essere una casa popolare. Una cosa è certa, Antonio Martignetti deve essere aiutato. L'amministrazione intervenga.
Capodanno, sarà gelo polare. E Antonio? Dorme in auto
Presenza discreta e quotidiana. L'anziano che vive in auto ad Avellino
Avellino.
