La Polizia salverà più vite con il "defibrillatore del futuro"

Semi-automatico. Non ha bisogno di medici per funzionare. Ecco come cambieranno i soccorsi ...

Entusiasta l'autore del regalo, Carmine Soricelli: «Come Isal cerchiamo di donare un contributo alla collettività. Un segno di gratitudine alla Polizia stradale»

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

La Polstrada di Avellino ha il suo defibrillatore semi-automatico. Un passo avanti nel soccorso stradale. La macchina non ha bisogno di un medico per entrare in azione. Salvando le vittime dall'infarto in attesa dei soccorsi.

Certo, servirà personale formato per utilizzarlo. Ma presto la polizia si attrezzerà. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video. Alle 14 il servizio su Ottochannel con tutte le interviste. A cura di Angelo Giuliani, riprese e montaggio: Matteo Piscopo)

Il comandante Alfano ci spiega: «Ringraziamo l'Isal per questo regalo che sarà utilissimo. Nel 2016 abbiamo eseguito oltre 3000 mila soccorsi. 4000 veicoli commerciali ispezionati. Un numero maggiore rispetto alle cifre previste dalle normative europee. Oltre 18mila persone controllate all'etilometro nel contrasto all'abuso di alcol e stupefacenti. Il defibrillatore può essere fondamentale. Può mantenere in vita vittime di infarto, in attesa dei soccorsi».

Entusiasta l'autore del regalo, Carmine Soricelli: «Come Isal cerchiamo di donare un contributo alla collettività. Un segno di gratitudine alla Polizia stradale. Con gli agenti abbiamo realizzato campagne di prevenzione nelle scuole. E' lì che parte la formazione dei cittadini e degli automobilisti di domani».

Sicuramente un passo avanti. Una tecnologia, questo defibrillatore, utilissima per salvare più vite. Per essere realmente efficace richiede però di essere diffusa.

Servono più defibrillatori di questo tipo, e poi più personale specializzato. Così da rendere più capillari ed efficaci gli interventi di soccorso. E salvare più vite. Insomma un buon primo passo al quale speriamo ne seguano altri.