di Andrea Fantucchio
Aspettando il freddo polare, la pioggia è già arrivata ad Avellino. Con tutti i disagi che ne conseguono. A partire dalla viabilità compromessa. (Clicca sulla foto di copertina. Guarda il video)
Nella foto, un tombino che è esploso.
Lo scatto pubblicato dal gruppo Facebook “Non sei irpino se” è l'emblema di ciò che accade col mal tempo. Basta un po' di pioggia in più e le fogne esplodono. L'acqua che si riversa in strada con i rischi che ne conseguono per gli automobilisti. I cittadini sul web si sono scatenati: «Sai che novità», «Piscina libera», «Sempre la solita storia». E chiedevano l'intervento della polizia municipale o dei tecnici preposti.
Nel caso della foto, si tratta di un'arteria di via Circumvallazione. A giudicare da quello che abbiamo ripreso, la polizia municipale o i tecnici sono intervenuti. Il tombino in questione è tornato al suo posto. Ma la strada è comunque sempre un pantano. Fra buche e acqua, superarla è una sfida di sopravvivenza.
Sia per le auto che per chi passeggia. Chi vi scrive ha appena fatto la doccia in quel pantano. Colpa di un'auto che procedeva a velocità sostenuta.
Le strade più a rischio le conosciamo. Oltre a via Circumvallazione, contrada Scrofeta. Dove l'acqua delle fogne si è riversata nelle abitazioni. I cittadini hanno più volte denunciato la situazione. Ma nulla è cambiato.
Per eliminare il problema andrebbe modificato il sistema fognario. Visto il maggiore cabotaggio d'acqua rispetto agli anni passati. Così come va rifatto il manto stradale. Interventi che possono evitare diversi danni.
Da quelli alle automobili a situazioni ben più gravi come gli incidenti. E' di qualche mese fa la denuncia di una signora che ci parlava di via Lorenzo Ferrante. Una strada che, con il mal tempo, diveniva davvero viscida e pericolosa per gli automobilisti. Complice anche la scarsa illuminazione. Ma il problema in caso di mal tempo è più esteso. E, lo ripetiamo, non può prescindere da un piano di interventi complessivi che riguardano tutto il manto stradale cittadino. Con particolare attenzione alle zone considerate "critiche".
Intanto si preannuncia un altro inverno di "passione" per gli automobilisti avellinesi.
