di Andrea Fantucchio
Il tunnel completato in sei mesi? Ma per piacere. Si tratta dell'ennesima figuraccia. E' la sintesi del pensiero delle opposizioni sul nuovo "caso tunnel". (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio di Ottochannel. A cura di Angelo Giuliani. Montaggio di Enrico Coppola).
Se eravate in vacanza, ecco cosa è successo. Lo spieghiamo in due righe.
L'azienda che si occupa dei lavori, la D'Agostino costruzioni, vuole rescindere il contratto. Motivazione? Troppo lunga la durata del cantiere. Il comune avrebbe contribuito a questi ritardi non rimuovendo degli ostacoli sul tracciato previsto dal progetto. Ieri l'assessore Preziosi ha dichiarato: il tunnel finirà fra sei mesi. Se rientra il contenzioso con l'azienda.
In tanti hanno storto il naso. I consiglieri Preziosi e Giordano si sono spinti oltre.
Dice Dino Preziosi: «Il caro assessore ai Lavori Pubblici non ha mai “incarrato” una data. Ma è tutta la “questione tunnel” a essere strana. Un caso unico in Italia. Si continuano a bruciare soldi per un'opera inutile. Io dico: ci vuole più coraggio a terminarlo che a sospenderlo»
Giancarlo Giordano rincara la dose: « Quella del Tunnel è un'altra figuraccia. L'amministrazione non ha risolto la grana dei rapporti con l'impresa. Non si lavora a quel cantiere da otto mesi. Poi ognuno può accampare le scuse che vuole. La situazione del tunnel è resa più ridicola dai protagonisti di questi giorni. Basta guardare loro. Il proprietario dell'azienda che si occupa dei lavori è una presenza fissa nel consiglio comunale di Avellino. Da anni mantiene almeno un assessore seduto in aula. (Giordano si riferisce al deputato di scelta civica Angelo Antonio D'Agostino)».
Ma non solo le opposizioni. Anche per gli avellinesi il tunnel non sarà terminato. Ieri parlammo del progetto iniziale di Di Nunno. Un tunnel dal percorso differente.
Di seguito la sintesi dei commenti dei lettori di Ottopagine a quell'articolo.
Molti consigliano di lasciar perdere le “opere megalomani” . Invitano a concentrarsi sugli interventi di quotidiana amministrazione. Interventi tarati sul tipo di città che Avellino rappresenta.
Noi, pur condividendo questa visione, crediamo che il problema non risieda nei progetti. O nelle grandi ambizioni. Tutt'al più va ricercato negli esecutori e nei controllori di quei progetti. Per il tunnel stessa storia. Sei mesi, non posson bastare.
