di Andrea Fantucchio
«Fra un po' sarà febbraio e io devo ancora "prendere" lo stipendio di dicembre. Ho lavorato per meno di tre mesi l'anno. Come posso vivere in queste condizioni con una moglie e due bambini a carico? Sono precario dal 1997»: lo sfogo di un dipendente irpino delle comunità montane.
(Clicca sulla foto di copertina e ascolta l'intervista ai microfoni di Ottochannel. Col collega Angelo Giuliani)
Uno dei tanti forestali che oggi sono al centro sociale “Samantha Della Porta” di Avellino. Si parla delle promesse tradite dalla Regione Campania. Una stabilizzazione dei precari mai attuata. Un obiettivo che il governatore De Luca ha fissato per il 2018. Ma la riforma del corpo doveva essere pronta già quest'anno. Così come andavano assicurate 156 giornate annuali di lavoro ai precari. Attese, purtroppo, tradite.
L'intervistato continua la sua storia: «Quest'anno ho lavorato fino a settembre. Poi ci siamo fermati. Quindi altri tredici giorni a dicembre. Ora mi mancano gli arretrati di due mesi. Come mantengo la mia famiglia?».
Un'altra storia simile: «Prendiamo meno di ottanta euro lordi al giorno. Al quale vanno sottratti Tfr (liquidazione), ferie, tredicesima. Come cresciamo così i nostri figli? In condizioni simili, si può compiere anche qualche fesseria».
Continua: « Non credo sia colpa solo del governatore De Luca. E' il sistema che procede lentamente. Ma non possiamo più aspettare».
Lo scorso giugno la Regione Campania ha stabilizzato 146 lavoratori idraulico-forestali. E sbloccato una cifra di poco superiore ai venti milioni di euro. Fondi congelati dal 2015. La riforma del corpo è però ancora lontana dalla sua attuazione.
Ora tanti lavoratori sono in attesa degli arretrati. Un esercito di precari che spesso ha mogli e figli a carico. Uomini e donne per i quali i tempi elefantiaci della burocrazia possono causare il crollo di fragili equilibri familiari. Senza tralasciare le ripercussioni individuali. Da stati di frustrazione prolungata, isolamento dal contesto sociale, fino a gesti purtroppo estremi.
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