“Chi paga i 6x3?”. Ricordate? Era l'interrogativo rivolto dagli esponenti del Pd in maniera anche piuttosto sospettosa e con tono accusatorio nei confronti dell'ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, il recordman dei 6x3 in città. Ora è divertente che ci sia anche un esponente del Pd, Nicola Giordano, che abbia scelto la strategia dei 6x3 per lanciare la sua sfida elettorale, probabilmente da candidato sindaco.
Una mossa che divide non tanto l'opinione pubblica che resta piuttosto distaccata e indifferente, ma soprattutto quel Pd di Avellino, che ormai ha sprecato tutti i bonus della decenza, nonostante i tre ko elettorali che avevamo ricordato qualche settimana fa su questo sito. Non censuriamo l'iniziativa di Giordano del tutto legittima. In questo marasma, poi, che cosa potevamo attenderci da un partito che non riesce nemmeno a celebrare in maniera - diciamo - almeno democratica un congresso provinciale?
Per giunta appena si affaccia all'orizzonte una personalità esterna al partito come il medico Antonello Cerrato, consigliere provinciale e candidato alle ultime regionali con la lista di De Luca, ecco che puntualmente arriva qualcuno a sbarrare la strada, perché evidentemente la persona in questione non è organica a logiche interne a via Tagliamento.
Ce n'è abbastanza non certo per l'ennesimo commissariamento del partito, commissariamento che avrebbe dovuto riportare l'unità ne Pd ma che alla fine è stato del tutto fallimentare e non è servito a nulla negli anni scorsi, ma almeno ora è lecito aspettarsi uno scatto di orgoglio del nostro conterraneo Maurizio Petracca, fresco capogruppo regionale del Pd che da questa provincia ha ricevuto una grandissima attestazione di fiducia, con 25mila preferenze che l'hanno trascinato in Regione.
I leader veri si vedono nel momento di difficoltà. E questa è una sfida decisiva per Petracca. Dal canto nostro non rivolgeremo più ai nostri opinionisti tv da Toni Iermano a Paolo Ricci la classica domanda: "Perché la gente non va a votare? Oppure perché le persone perbene si allontanano dalla politica?". La risposta c'è già, nello squallore a cui assistiamo ormai da troppo tempo.
