Caos nel partito democratico di Avellino tra autocandidature, manifesti giganti, rigorosamente senza simbolo di partito, foto da santino elettorale. Nicola Giordano lancia la prima carta sul tavolo, a pochi mesi dalle amministrative, inondando la città con i suoi manifesti. In contemporanea nella sede del Pd Vittorio Ciarcia si candida a segretario del Partito irpino, dopo 7 anni di commissariamento, e invoca l'espulsione di Antonello Cerrato dal partito, reo di essersi candidato nella lista “A Testa Alta”, del governatore De Luca nelle ultime regionali in Campania.
Avellino ridiventi Avellino
Giordano già consigliere comunale lancia anche lo slogan di «Avellino ridiventi Avellino». Sottotesto: «Integrare Avellino nelle dinamiche di sviluppo regionali per uscire dall'isolamento». Del resto proprio Giordano fu indicato, in un recente sondaggio di Alessandra Ghisleri, come il più accreditato per vincere le elezioni nel capoluogo. Secchi “no comment” arrivano dalla sede di via Tagliamento. Rimarca la necessità di un confronto interno prima di ogni passo, Ettore Iacovacci, componente di riferimento del Pd in città, già consigliere dei Dem con Giordano nella scorse amministrazioni.
Iacovacci: prima confronto interno, poi il nome del candidato sindaco
Intanto anche Luca Cipriano, nei giorni scorsi attraverso diverse interviste, aveva dichiarato di non voler restare alla finestra, come anche Enza Ambrosone che, per il momento, resta in silenzio. Tutti e tre con alle spalle una lunga esperienza amministrativa, tutti fedelissimi del consigliere regionale rieletto.
Iacovacci: Giordano? E' stato biricchino, ma ogni aspirazione è legittima
«Ogni ambizione resta legittima ma credo che sia finito il periodo dei 6x3 – racconta Iacovacci .-Nicola, come me e Luca fa parte di quel gruppo di fieri oppositori del sistema Festa, ognuno di noi potrebbe avere la stessa ambizione. Credo si tratti di semplici schermaglie, perchè il passaggio necessario e strategico è e sarà il confronto in seno al partito». Iacovacci definisce “biricchino” Giordano nella scelta si piazzare i manifesti, precisando però che “In realtà su quei manifesti non c'è alcuna scritta che pubblicizzi apertamente una sua candidatura a sindaco”. Insomma Iacovacci smorza i toni della polemica e ricorda a tutti i componenti di partito: ricordiamo che c'è anche da costruire un campo largo per rinforzare lo schieramento. Mi concentrerei prima sul confronto nel partito, poi sulle alleanze per poi indicare con nettezza il nome del candidato sindaco”.
