Forestali: governatore, troppi arretrati. E non si lavora...

Questa mattina l'incontro ad Avellino. Si rivolgono a De Luca: mantieni le tue promesse. Guarda...

I forestali hanno stilato un documento nel quale chiedono in primo luogo un incontro col Governatore. Incontro decisivo per fare il punto della situazione e capire cosa sarà fatto nell'immediato futuro.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Ancora in bilico il destino dei forestali campani. Drammatico quello dei salariati a tempo determinato. Questa mattina più di quaranta lavoratori si sono riuniti al centro sociale “Samantha Della Porta” ad Avellino. Per discutere delle promesse attuate e di quelle tradite dalla Regione Campania. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video. Servizio di Ottochannel a cura di Angelo Giuliani)

Ci basta poco per capire lo stato d'animo dei presenti.  

I riferimenti dei lavoratori condannano le promesse da marinai: «De Luca in campagna elettorale aveva assicurato 156 giornate annuali per i lavoratori a tempo determinato. Una cifra che non c'è stata mai mantenuta. Né è stata realizzata la riforma promessa per stabilizzare i precari. C'è fra di noi chi ha ventuno mesi di arretrati».

Le sorti dei forestali sono ancora affidate alla discrezionalità delle comunità montane. C'è chi viene pagato regolarmente e chi invece ha diversi arretrati. Chi inizia a lavorare a febbraio, chi a giugno, chi ad agosto. I precari spesso lavorano per appena quattro mesi l'anno.

Ci dicono: «Serve una regia regionale per uscire da questa confusione. E' per questo che chiediamo un altro incontro col governatore De Luca. Ci aveva promesso una nuova legge in due anni. E la stabilizzazione completa dei forestali entro il 2018. Oggi qualcosa è stato fatto. Ma è ancora troppo poco».

Ogni lavoratore ha la sua storia e le sue preoccupazioni per il futuro. Come spesso capita, a rischiare di più sono quelli che hanno carico gruppi familiari nutriti.

Una storia: «Lavoriamo per quattro mesi l'anno. Lo stipendio lordo è di ottanta euro al giorno. Al quale vanno sottratti Tfr (liquidazione), ferie, tredicesima. Insomma, una miseria. Soprattutto se ci devi campare una famiglia».

I forestali hanno stilato un documento nel quale chiedono in primo luogo un incontro col Governatore. Incontro decisivo per fare il punto della situazione e capire cosa sarà fatto nell'immediato futuro.

Lo scorso giugno la Regione ha approvato l'atto Integrativo dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) “Infrastruttura Forestale Regionale”. Per sbloccare oltre metà dei quarantatré milioni di euro previsti nei fondi 2015. Risorse destinate alle comunità montane. Da utilizzare per pagare gli arretrati degli operai idraulico-forestali.

Allora furono stabilizzati 146 lavoratori di questo tipo. Un primo passo al quale è seguito un momento di stallo. E così sono tornate le preoccupazioni dei forestali. Dubbi che continueranno a protrarsi fino a quando non sarà approvata la nuova riforma. Si chiede di assicurare la stabilizzazione dei forestali. Un corpo da troppi anni perennemente a rischio.

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