Luca Abete è morto. Anzi no, muore domani

Sulla pagina di Wikipedia a lui dedicata è stato aggiunto il giorno della morte: domani.

C'era già stata una “minaccia” dello stesso tipo, ma sulla sua pagina Fb. La reazione di Abete e dei sui fan.

Avellino.  

Luca Abete è morto. Almeno su Wikipedia. Nella famosa enciclopedia on line, c'è la data di nascita (Avellino, 2 ottobre 1973). E quella della dipartita: domani.

Uno scherzo, naturalmente. Che ha spinto la vittima a una lunga serie di gesti scaramantici (dalle corna in giù).

Abete ha così commentato sulla sua pagina Facebook: «Questo è il prezzo che son costretti a pagare coloro che con coraggio raccontano realtà scomode e taciute da tutti.
Dopo la pagina Facebook sulla mia morte di qualche giorno fa, ecco una nuova intimidazione: hanno modificato così la scheda su wikipedia che parla di me!
Secondo loro domani dovrebbe essere il mio ultimo giorno... non hanno capito, invece, che siamo in tanti e... NonCiFermaNessuno!!!».

Scherzi di cattivo gusto. Ok. Ma – come sostiene lo stesso inviato di Striscia la Notizia -, anche una forma di intimidazione. Virtuale, certo. Ma altamente efficace. E soprattutto visibile a tutti.

Che Abete abbia anche qualcuno che non proprio lo ami, ci sta. Del resto il suo mestiere è proprio quello di andare a pestare i piedi a destra e a manca. C'è chi potrebbe non averla presa molto bene.

Ma è curioso il sistema, il metodo intimidatorio: niente pallottole o messaggi. Nessuna telefonata.

Ma la pagina di Wikipedia a lui dedicata.

E' stato lo stesso Abete a comunicare delle intimidazioni con un post sulla sua pagina Facebook.

Decine di fan o semplici amici gli hanno testimoniato solidarietà.

Abete, come si ricorderà, è stato al centro di una querelle durissima con la polizia di Avellino (nessun nesso con le “minacce”, naturalmente).

Con denunce e controdenunce. E le successive scuse del funzionario che in questura si era rivolto a lui utilizzando termini e modi assolutamente fuori luogo.