Sindacato degli infermieri: rifate le graduatorie d'assunzione

Chiedono chiarezza sulle modalità e sui tempi...

Avellino.  

La nota del sindacato MIC&PS - Riceviamo e pubblichiamo

Per chi ancora non lo conoscesse, il Movimento rappresenta un gruppo di Infermieri Campani ed altri operatori sanitari appartenenti a categorie del Comparto quali Ostetriche, Tecnici Radiologi, Fisioterapisti, OSS, etc… che da diversi anni prestano servizio principalmente presso aziende del Nord Italia, con l'ambizione di tornare un giorno nella nostra terra, dalle nostre famiglie e per poter mettere la nostra esperienza a servizio della nostra regione.

Normalmente si accede nelle Pubbliche Amministrazioni tramite selezioni (concorso , avviso, mobilità ) con relativa graduatoria di merito, per garantire pari opportunità a tutti e soprattutto meritocrazia ma tutto cio' in Campania soprattutto è solo una mera leggenda!

Ad oggi, continuiamo ad assistere a forme di reclutamento anomale principalmente tese ad assunzioni di personale tramite agenzie interinali; tutto ciò reso possibile dal fatto che la spesa per questo tipo di assunzioni non viene messa a bilancio nella sezione “comparto” dove sono avvenuti i tagli ed il blocco del turn-over, ma nella sezione “beni e servizi”, come già accade da tempo per i servizi di mensa o di pulizia. Purtroppo però un professionista sanitario assunto in questo modo costa dal 30 al 40% in più, e anche se non grava sulla spesa di comparto, il costo maggiore rientra comunque nel bilancio totale dell’azienda.

Questa forma di reclutamento 'folle' come logico che sia non segue affatto il principio di economicità tanto perseguito dai vertici regionali ma comporta sperpero di denaro pubblico ( oltre ad essere un 'trucchetto' ,quello di nascondere la spesa , alla lunga non sta neanche pagando).

Antonio Postiglione, direzione generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Campania, in una nota inviata ai direttori generali delle Asl e delle Aziende universitarie e al Presidente della Giunta regionale, ha ribadito, in linea con quanto già stabilito nel Decreto n.6 del 11.02.2016, il divieto di procedere a reclutamenti di ulteriori unità di personale con rapporto di lavoro atipico e/o flessibile, in sostituzione degli ordinari processi concorsuali.

Nonostante questo, all’Ospedale Moscati di Avellino, con delibera n.415 del 26.9.16 il Direttore Generale Angelo Percopo, nominato da De Luca, proroga una vecchia gara del 2015 per lavoro interinale (infermieristico), a favore di un’agenzia, con una spesa annua di 1.750.000 euro, sottratti ai “beni e servizi” (cateteri, siringhe, guanti, dispositivi medici, letti e barelle, ecc.); con nota protocollo n.3393 del 18.11.16 chiede autorizzazione alla Giunta Regionale per nuovo bando di gara per l’individuazione di un operatore economico per il lavoro interinale per i prossimi 2 anni, garantendo di procedere gradualmente alla sostituzione di tali prestazioni.

Siamo di fronte ad una piena continuità con la precedente Direzione Generale (DG Giuseppe Rosato). Si parla di graduale superamento del lavoro in somministrazione e poi ci si prospettano tempi biblici!

A tal proposito per far valere i nostri diritti ci stiamo adoperando per denunciare il tutto all’ANAC e alla Corte dei Conti le specifiche situazioni di danno erariale.

Restiamo meravigliati davanti allo scalpore e alle lamentele per gli scandali, come quello di Nola, arrivato alle cronache nazionali, in quanto riteniamo che chi sta ai vertici della Regione sia a conoscenza di ciò: questa è un’ipocrisia assoluta!

In tutto questo, noi operatori sanitari, che ci “affidiamo” per la nostra tutela ai sindacati ci chiediamo dove sono?

In realtà forse lo intuiamo anche perché sembra che in Irpinia e in particolare nella cittadella ospedaliera avellinese, invece di contribuire alle soluzioni, i sindacati, siano la causa dei problemi. Dicono di difendere i lavoratori ma in realtà forse interessati solo alla tutela delle agenzie di somministrazione lavoro che gestiscono milioni di euro pubblici.

Altrimenti, se così non fosse, perché non battersi per questa anomalia? Perché permettere nel pubblico impiego una tal mancanza di meritocrazia ed efficienza che produce precariato e cattivi servizi? Quali interessi si hanno (qui un po’ di retorica)?

Come dei codardi ci si nasconde dietro il povero lavoratore che ha famiglia, figli piccoli da sfamare, distorcendo la verità sul reale problema e sulla possibile soluzione all' aumento del precariato ed il clientelismo!

Che finalità ha la difesa di questi lavoratori interinali, da parte dei sindacati, che alla scadenza dei contratti con queste Agenzie fanno pressioni ai Direttori Generali per la proroga dei contratti e le nuove gare milionarie? La tutela dei lavoratori? I centri per l’impiego sono inefficienti ad Avellino? I treni per il Nord non partono? Sono bloccati? Le politiche sociali, la Chiesa, le istituzioni avellinesi fanno tutte affidamento ai sindacati, ultima frontiera alla miseria?

E pensare che gli strumenti per garantire la legalità e i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono in essere! Il Direttore Percopo ha diversi modi per reperire lavoro temporaneo a basso costo e velocemente. In primis, fare un avviso pubblico per soli titoli che gli permetterebbe nel giro di 4 mesi circa di avere una graduatoria di merito, professionisti esperti e qualificati, non raccomandati, pronti a dare il loro meglio per i pazienti. Oppure potrebbe ridurre i tempi e risparmiare, attingendo nell’immediato dalla graduatoria di merito esistente della mobilità extra-regionale, come già ha fatto per il ruolo di tecnico di radiologia medica. Perché questo non viene fatto? Forse perché non c’è nessuna gara di appalto milionaria da affidare per questo tipo di figura professionale?

Allora ci chiediamo perché nonostante i Direttori Generali cambiano e sembrano, da come si presentano, professionisti di tutto rispetto, con buone intenzioni, perpetuano questo scempio? Quasi quasi in un mondo alla rovescia fossero proprio quei sindacati, nati in origine per tutelare il lavoro e i lavoratori, il vero problema? Quando due anni fa si leggeva la notizia che al Moscati il sindacato fu tirato in ballo da alcuni volantini, che lasciavano pensare ad un ruolo da "ufficio di collocamento" assunto dall’organizzazione sindacale, tutti pensammo a una goliardata, bufala offensiva nei confronti di stimati professionisti che si prodigavano per i lavoratori, per l’efficienza e il prestigio dell’Ospedale. Oggi ci viene da pensare.

Noi professionisti del MIC&PS ci sentiamo esasperati da una regione che non ci apprezza e non ci considera come una potenzialità per il riscatto della nostra sanità regionale. Ci aspettiamo che le istituzioni facciano di tutto e presto per riaverci a casa e che il sindacato torni ad avere il suo ruolo, quello della difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori, in difesa della LEGALITA'.

Il MIC&PS ad oggi è diventata una realtà che le istituzioni locali non possono più ignorare. Lo scopo è andare avanti battaglia su battaglia, fino a raggiungere un allineamento delle aziende campane con il resto d’Italia e con il rispetto delle leggi, stiamo dimostrando che unendo le forze i risultati arrivano. Lottare insieme e scendere in piazza è un metodo che non abbiamo inventato noi, ma che molti nostri contemporanei hanno dimenticato. Invitiamo tutti a seguirci e a partecipare alle nostre proteste sulla nostra pagina ufficiale di facebook MIC & PS e sul nostro sito