di Andrea Fantucchio
(Clicca sulla foto di copertina e guarda video interviste e servizio di Ottopagine) «Quei dossi sembrano rampe di lancio per un'astronave. Rischiamo di rompere l'auto ogni volta che ci passiamo sopra». La denuncia di un automobilista avellinese acchiappato a volo ai nostri microfoni. Letteralmente. Siamo in piedi sui dossi di via Morelli e Silvati ad Avellino. In compagnia di Carmine Losco, Maria Napolitano e Antonio Comella, per tutti il Principino.
I dossi che riprendiamo sono stati contestati fin dalla loro istallazione. Ce ne sono anche a via Tagliamento.
Tante auto sono già finite dal meccanico a causa dei sospensori artificiali. Prima di dar spazio alle proteste degli avellinesi, sciogliamo il dubbio più sentito. Quei dossi sono regolari?
Secondo legge sì. Per limiti di velocità pari o inferiori a 30 Km/h (come via Morelli e Silvati e via Tagliamento), la larghezza dei dossi non può essere inferiore a un metro e venti. E non può superare i 7 cm.
Ma i problemi ci sono ugualmente. I "superdossi" sono stati infatti istallati a poca distanza l'uno dall'altro. Un disastro annunciato per le auto.
E gli automobilisti concordano. Vero che qui vicino ci sono delle scuole. Ma due dossi di sette centimetri, poco distanti l'uno dall'altro, sembrano francamente troppo.
I commenti.
«Sembrano piste di lancio». «Abbiamo rischiato di rompere l'auto più volte». «Ne rimuovano almeno uno».
Chissà se qualcuno ascolterà i cittadini. Un altro caso di buon senso mancato. Che fa la fortuna solo di meccanici e carrozzieri.
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