Padre disperato: perché vandalizzano la tomba di mio figlio?

Video-denuncia di Mario, padre di Rione Parco: «La statua rubata era l'ultimo ricordo di lui»

Mario, padre disperato di Rione Parco, denuncia: «Hanno rubato la statua che si trovava davanti alla tomba di mio figlio. Restituitela, è l'ultimo ricordo che mi rimane».

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Hanno rubato la statua di bronzo che si trovava davanti alla tomba di mio figlio. E' morto poco dopo mia moglie. Quella scultura è uno degli ultimi ricordi di lui. Anzi, era». Mario, padre disperato di Rione Parco. Ha le lacrime agli occhi mentre lo intervistiamo. Ci chiede di riprendergli solo le gambe. Lo accontentiamo. (Clicca sulla foto di copertina e guarda la video-intervista di Ottopagine)

«Questo era mio figlio – ci mostra una foto – vede come rideva? Era troppo bravo. La vita a volte è terribile. Ora vivo solo con suo fratello. Quella statua era un regalo che mi aveva fatto una signora. Quattrocento euro tutta in bronzo. Ma non è per i soldi, giuro. E' per quello che rappresenta. Chi l'ha presa, la restituisca. Lo prego in ginocchio».

Mario è davvero una persona gentile e cordiale. Mentre ci descrive dove vive da tempo: via Leonardo Di Capua. Quartieri popolari, dimenticati da tutti. Anche qui la riqualificazione edilizia è solo un'utopia.

«Denunci e denunci – commenta amaro – ma non cambia nulla. Guarda non tagliano l'erba né puliscono. Siamo costretti a fare tutto da soli. Ci hanno abbandonato tempo fa».

Come dargli torto. Ci basta dare un'occhiata intorno. Un cantiere sventrato accessibile a tutti. Palazzoni da post-terremoto. Graffiti e sporcizia ovunque.

Riparliamo della statua.

«Ci vuole più controllo – dice Mario – anche al cimitero. Purtroppo tutti possono accedere. I custodi dovrebbero essere più attenti a chi fanno entrare. Sono due mesi che hanno rubato la statua. Molti mi dicono che è persa per sempre. Ma io credo ancora nel miracolo. Magari di mio figlio, da lassù».

Ottopagine raccoglie l'appello di Mario. Riportate la strada al suo posto. Fatelo per questo padre disperato. 

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