Emergenza rifiuti umidi ad Avellino, rispunta l'ipotesi dello Stir. E' quanto emerso dall'incontro di stamattina in Prefettura. Delle oltre 120 tonnellate giornaliere di umido prodotte in Irpinia, 80 dovrebbero essere gestite dall'impianto di Flumeri. Mentre allo Stir toccherebbero le 40 prodotte dal capoluogo irpino. Resta in piedi, ma solo sullo sfondo, l’ipotesi di utilizzare l’area di Parolise che già rientra nella società provinciale dei rifiuti.
L'iter per utilizzare lo stabilimento di Pianodardine partirà con l'ordinanza della Provincia. Un'ipotesi, quest'ultima, comunque tutta da vagliare. L'assessore all'Ambiente, Augusto Penna, ha tenuto a ribadire: «Solo la parte in eccesso dei rifiuti destinati a Giffoni Vallepiana andrà allo Stir e temporaneamente».
Il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, ha rimarcato l'esigenza di trovare una soluzione alla svelta. Considerato l'approssimarsi dell'estate.
Presenti in Prefettura, oltre alla Provincia, anche l’Ato rifiuti, col numero uno Valentino Tropeano. Senza dimenticare l’amministratore unico di IrpiniAmbiente, Nicola Boccalone e la rappresentanza di diversi amministratori irpini. Oltre ai tecnici Arpac, Asl e a quelli della Regione Campania.
