di Andrea Fantucchio
Vogliono fare del piccolo comune irpino di Bonito una delle capitali italiane, e perché no anche europee, del wrestling. Una sfida difficile? Sicuramente. Ma è proprio nei progetti altamente ambiziosi, e nella determinazione di chi li persegue, lo sviluppo dell'umanità. E le piccole comunità, come quella di Bonito, non fanno eccezione.
Il primo passo è stato compito: tantissimi giovani sono arrivati per l'inaugurazione dell'accademia di Wrestling. Ragazzi desiderosi di essere seguiti da alcuni grandi atleti del circuito Wiva e Pwe. Fra gli altri: l'allenatore, Koba, e Jessica Magno, anima del progetto. Una ragazza determinata, da sempre grande appassionata di wrestling. Si è distinta come uno dei volti e delle voci più note del circuito.
Oggi l'abbiamo raggiunta a telefono per saperne di più sulle iniziative presenti e future.
«E' stato un sogno vedere famiglia, amici e cittadinanza, partecipare a quello che stiamo realizzando. Un progetto destinato a far diventare grande questo comune. Vogliamo che Bonito diventi riferimento nel wrestling per il meridione e per tutta la penisola italiana».
L'idea è non fermarsi all'accademia, ma organizzare anche eventi e programmi televisivi legati al wrestling. Così da innescare un percorso virtuoso che inglobi le attività del posto: a partire da quelle recettive. Un progetto nato da uno studio di mercato rivolto ai grandi appassionati di questo sport, soprattutto adolescenti e bambini.
«Tutto nasce dal mio grande amore per il wrestling. Dalla consapevolezza che a Nord Italia, soprattutto in Emilia Romagna, funzioni alla grande. E allora, mi sono detta, perché non farlo anche qui in Irpinia? Pensa a tutto quello che potrebbe svilupparsi intorno a questa attività. Oltre al pubblico strettamente interessato agli incontri, ci sarebbe anche uno sviluppo del merchandising inerente all'attività (magliette, dvd) senza dimenticare i vantaggi per le attività del posto».
L'idea ambiziosa è proprio quella di sviluppare un turismo di settore, e creare un indotto costante per il comune irpino. E, indirettamente, per tutta la provincia.
