di Simonetta Ieppariello
Ora è un decreto. Ieri il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella ha firmato il decreto dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”. La misura è in vigore e ora va in Parlamento per la conversione, che deve avvenire in 60 giorni. Le vaccinazioni obbligatorie salgono da 4 a 12, anche se la maggior parte dei giovani coinvolti dal provvedimento, quelli nati tra il 2001 e il 2011, dovranno essere in regola con 9: difterite, tetano, epatite B, poliomielite, pertosse, emofilo, morbillo, parotite e rosolia. I nati dal 2012 al 2016 dovranno aggiungere il meningococco C e i nati nel 2017 anche varicella e meningo B.
Le vaccinazioni saranno obbligatorie per poter accedere alla materna e al nido e alla scuola dell’obbligo, dalla prima elementare alla seconda superiore. Mentre, però, da 0 a 6 anni senza vaccini non si viene iscritti, per i più grandi la violazione dell’obbligo prevede comunque la frequenza ma anche sanzioni da 500 a 7.500 euro.
Il decreto del ministro alla Salute Beatrice Lorenzin è scattato analizzando il drastico calo di coperture vaccinali degli ultimi anni. Per la verità i dati del 2016, diffusi ieri, raccontano di una “tenuta” rispetto al 2015, con addirittura un aumento delle vaccinazioni per morbillo, parotite e rosolia dall’85% all’87% e una sostanziale stabilità degli altri. I tecnici del ministero spiegano che comunque i problemi restano, soprattutto in certe zone del Paese.
Insomma, servirà il libretto vaccinale e tanto di autecertificazione per iscriversi a scuola.
Il libretto prenotazioni o autocertificazione (valida fino a marzo 2018) vanno esibite alla scuola entro il 10 settembre. Ma sarà garantito il tempo per mettersi in regola.
A rassicurare le famiglie è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che annuncia una "fase transitoria" che garantirà appunto il tempo necessario per adempiere alla norma che reintroduce l'obbligo dei vaccini per l'iscrizione scolastica. "E' prevista una fase transitoria per il 2017. Da domani - ha spiegato il ministro in conferenza stampa - e fino al 10 settembre ci sarà dunque tempo di procedere per fare le richieste per le vaccinazioni o per effettuare le stesse; poi, dal 10 settembre al 10 marzo, ci sarà tempo per produrre la documentazione". Il ministro ha quindi sottolineato come l'obiettivo da raggiungere sia "la piena immunizzazione per la popolazione scolastica: entro due anni la si raggiungerà per malattie le cui vaccinazioni erano già obbligatorie, mentre ci vorranno 3-4 anni per malattie come il morbillo".
