Dopo il caos di Torino salta Live your life ad Avellino

La decisione della prefettura: più regole per la sicurezza dopo il caso Piazza San Carlo

Avellino.  

Questioni di sicurezza. Dopo il caos di piazza San Carlo a Torino, dove una pubblica manifestazione per assistere alla finale di Champions League è diventate l'inferno del caos le misure antipanico e antiterrorismo previste dalle nuove disposizioni del capo della Polizia Gabrieli, hanno bloccato la festa dei giovani Live your life dell'Asl di Avellino. 

L'evento programmato per la lotta alle dipendenze, che avrebbe dovuto tenersi nella giornata di oggi è stato rinviata a data da destinarsi. Una scelta dovuta per garantire la sicurezza necessaria.

A renderlo noto, attraverso una nota stampa, è il dottor Lorenzo Savignano del Ser.t di Avellino.

“In data odierna si è riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica – scrive Savignano – Alla luce delle prescrizioni emanate dalla recentissima Circolare del Ministero degli Interni che, in seguito ai recenti fatti accaduti a Torino introduce nuove e più stringenti prescrizioni a tutela dell’incolumità delle persone e dell’ordine e della sicurezza pubblica per lo svolgimento delle pubbliche manifestazioni, la suddetta Commissione ha ritenuto che, per l’effettuazione dell’evento “Live your life” previsto per oggi 10 giugno, fosse necessario produrre ed esibire nuove certificazioni per ottemperare a quanto richiesto dalla recente Circolare”.

“Pertanto, essendo materialmente impossibile adeguarsi nei tempi stretti a disposizione degli organizzatori alle nuove prescrizioni richieste dalla Circolare, il suddetto evento è rimandato a data e luogo da definire”.

La strada indicata dall'organizzazione quale sede del'evento  doveva essere attrezzata con sistemi di controllo stringenti, secondo il comitato per l'ordine pubbblico e la sicurezza. Il prefetto ha disposto la sospensione di ogni autorizzazione. Ora sono a rischio altre manifestazioni all'aperto.

Intanto ci sono altri dieci giorni di sedazione, dopodiché verranno valutate le condizioni e gli eventuali danni neurologici subiti dalla 38enne italiana di Domodossola calpestata e per questo andata in arresto cardiaco durante il panico di massa scoppiato la sera di sabato 3 giugno 2017 in piazza San Carlo, dove era in corso la trasmissione su un maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Questo il responso dei medici dell'ospedale Giovanni Bosco, dove la donna è ricoverata da quella sera.

Resta in condizioni gravi ma stabili la donna italiana 63enne travolta dalla folla poco dopo essere uscita da un ristorante delle vie limitrofe a piazza San Carlo. E' ricoverata all'ospedale Molinette.

Sono invece migliorate le condizioni della ragazza 26enne calabrese e del bambino di sette anni cinese ricoverati rispettivamente negli ospedali Molinette e Regina Margherita. Per loro è cessato il pericolo di vita e si trovano già nei rispettivi reparti.