di Andrea Fantucchio
Il ponte dei sospiri: è stata ribattezzata così l'infrastruttura di via Largo Ferriera che si trova a ridosso del cantiere del Tunnel: eterna incompiuta di Avellino. Oggi, lo sapete, sono ripartiti i lavori commissionati dal Comune alla ditta D'Agostino Costruzioni e gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con il senso unico alternato: regolato da un semaforo. (Clicca sulla foto in alto e guarda il servizio video)
Le polemiche, ovviamente, non mancano: sopratutto fra le attività di via Due Principati che fa ad angolo con Largo Ferriera. Commercianti che sono costretti da tempo a fare i conti con le problematiche di un'area abbandonata che si trova fra due enormi scatole vuote: l'ospedale Capone (di competenza privata) e il Mercatone.
Il nostro viaggio inizia poco dopo l'edicola. Intorno non si ferma lo strombazzare dei clacson: il semaforo ha inevitabilmente contribuito alla formazione di lunghe code che riuniscono gli abitanti provenienti da Rione Mazzini, San Tommaso e Bellizzi.
I commenti dei commercianti sono simili.
«Basta guardarvi intorno. Con le priorità che ci sono pensano a bloccare il ponte. Sono anni che debbono finire il tunnel. Intanto i nostri soldini, quelli che versiamo puntualmente con le tasse, non vengono investiti nella pulizia di quest'area. Non è stata fatta la derattizzazione e manca la sorveglianza».
Ricorderete nei mesi scorsi l'episodio della bomba carta lanciata contro un'attività alimentare a ridosso del Mercatone. Fatto che ha spinto molti esercenti a chiedere più telecamere e illuminazione. Appello rimasto inascoltato.
Spiega il fioraio: «Non chiudere tutto il ponte ma solo un lato è stata una buona idea: come si dice, meglio il male minore. Ma intanto hanno compromesso ulteriormente l'equilibrio di una zona di Avellino dove il commercio iniziava a rifiorire».
Ovvio che la chiusura di questa mattina abbia portato inevitabili strascichi nel morale dei commercianti. Gli ulteriori problemi di viabilità creati a potenziali clienti in auto e l'assenza endemica di parcheggi non fanno che rendere sempre più difficile il lavoro degli esercenti.
Se a questo si somma l'assenza di un organo di raccordo fra amministrazione e le attività produttive del capoluogo: il disastro è servito.
Proprio in circostanze simili sarebbe più che mai necessario un lavoro di comunicazione accurato da parte dell'amministrazione che dovrebbe farsi garante delle esigenze dei commercianti ipotizzando magari anche dei risparmi legati ai canoni di locazione per quelle attività che si trovano a ridosso dei cantieri.
Inoltre, per quanto riguarda via Largo Ferriera, in tanti pensano che il Tunnel sia un'opera inutile: poiché la sua lunghezza è stata ridotta di molto rispetto al progetto originale ipotizzato dalla giunta Di Nunno.
E' stato cancellato lo sbocco nel parcheggio di Piazza Libertà, area di sosta mai realizzata, e così l'opera a ridosso del ponte si traduce in un tunnellino. La cui conclusione avrà il solo beneficio di eliminare un cantiere che rappresenta un “cazzotto” all'estetica della città.
Dopo circa un mese dai primi interventi partiti questa mattina dovrebbe arrivare il blocco complessivo del ponte.
Secondo quanto dichiarato questa mattina dall'Assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi: «Al momento della chiusura il passaggio sarà obbligato per via San Leonardo ed eventualmente si potrà utilizzare anche l'altro accesso alla città rappresentato da Piazzetta Perugini».
L'Assessore ha poi chiarito che le strade intorno al cantiere non saranno mai chiuse contemporaneamente: non saranno quindi bloccate nello stesso momento via Ferriera e via De Sanctis.
Chissà se queste parole basteranno a tranquillizzare commercianti e residenti della zona. A giudicare dalle interviste raccolte oggi: crediamo di no.
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