di Andrea Fantucchio
Dovrebbero essere quarantadue i migranti destinati al convento delle Stimmatine di Corso Umberto I ad Avellino. Lo ha spiegato il Prefetto Carlo Sessa questa mattina durante la presentazione, in compagnia del Questore Luigi Botte, del piano di sicurezza straordinario disposto per l'arrivo del nuovo Vescovo di Avellino Monsignor Arturo Aiello.
Il numero massimo che la struttura può ospitare, secondo l'ente di Governo, è di cento migranti.
Intanto siamo tornati a Corso Umberto I. Nel convento continuano gli ultimi preparativi all'interno della struttura. Abbiamo incontrato qualche operatore: nessuno vuole rilasciare dichiarazioni ufficiali fino a che non partiranno le attività. E aspettano di incontrare proprio il Prefetto per capire quanti immigrati dovranno essere ospitati in modo permanente nel convento.
Intanto, come vi abbiamo anticipato ieri, sono già arrivati nell'edificio dei richiedenti asilo. Una soluzione emergenziale per far fronte ai nuovi sbarchi che ci sono stati a Salerno.
Ieri i residenti hanno visto affacciarsi numerosi migranti dal balcone del Convento che dà su Corso Umberto I.
I ragazzi africani al momento sono alloggiati nella struttura e le uscite in strada sono limitate.
Il loro arrivo ha comunque generato le reazioni dei cittadini. Vi abbiamo parlato della costituzione di un comitato che chiede chiarezza: le attività svolte dai migranti, il numero dei ragazzi ospitati, il loro stato di salute e il modo nel quale sono stati scelti.
Il Comune non è ancora pronto a far partire il sistema d'accoglienza legato agli Sprar a causa, “Del sovraccarico di pratiche degli uffici competenti”. L'ente di Piazza del Popolo, attraverso l'Assessorato alle Politiche Sociali diretto da Teresa Mele, conta comunque di farcela entro la fine dell'estate.
